GdS – Serie A, club al lavoro per il taglio degli stipendi: due le ipotesi in esame

GdS – Serie A, club al lavoro per il taglio degli stipendi: due le ipotesi in esame

Le società della massima serie sono pronte a combattere il deficit causato dalla sospensione del campionato

di Giuseppe Coppola

I club sono d’accordo e navigano verso lo stesso obiettivo: ridurre il più possibile il monte stipendi complessivo della Serie A, pari oggi a 1,3 miliardi di euro. La posizione delle società, come raccontato da La Gazzetta dello Sport, è quella di lavorare per abbassare i costi relativi ai salari dei calciatori. La motivazione? Se i giocatori non si allenano e non giocano, non devono essere pagati. A loro vengono chiesti, come prestazioni lavorative, sia partite che allenamenti: se i presupposti vengono disattesi, allora non può valere tutto il resto.

Il quotidiano poi traccia le due differenti strade relative alle riduzioni dal punto di vista degli stipendi. La prima è relativa ad un mancato pagamento in relazione ai mesi di stop del campionato. La seconda, più praticabile, racconta invece di uno sconto proporzionale: decurtazione percentuale del 30% in modo da mantenere l’equità per gli stipendi più esosi e per i più bassi. Due le strade anche di intervento dal punto di vista legislativo: il governo potrà riconoscere uno strumento normativo valido ed intervenire oppure basterà una linea concordata tra Lega e Figc. In ogni caso, prima ancora di riflessioni relative alla possibilità di rientro in campo e alle bozze dei calendari, le società discutono sugli stipendi dei calciatori: il minimo per provare a contenere l’enorme deficit.

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