Godin: “Conte è la figura principale, lavora molte ore. Sensi? Mi ha sorpreso. Questo uno spogliatoio caldo”

Godin: “Conte è la figura principale, lavora molte ore. Sensi? Mi ha sorpreso. Questo uno spogliatoio caldo”

Prima parte dell’intervista concessa dal difensore sulle pagine di Marca

di Antonio Siragusano

Tanti spunti davvero molto interessanti, quelli affrontati da Diego Godin nell’intervista rilasciata sulle pagine di Marca questa mattina. In questa prima parte, il difensore uruguagio ha parlato tantissimo della nuova esperienza a Milano con la maglia dell’Inter, dell’armonia dello spogliatoio e del nuovo lavoro tattico richiesto da Antonio Conte. Un tecnico che gli ricorda tantissimo Simeone e che lo stimola con il suo lavoro a migliorare e dare il massimo in campo. Dal racconto su Sensi, alla rivalità con la Juventus, ecco le parole dell’ex difensore dell’Atletico Madrid.

LA CITTA’ – “Ho avuto poco tempo. Tra viaggi e allenamenti ad Appiano Gentile non ho potuto fare molo. Poco tempo fa ho visto il duomo. Qui si pranza e si cena prima, verso le 20.00, ci stiamo adattando. Avere un connazionale (Vecino, ndr) in squadra e Borja Valero mi ha facilitato. Sono felice”.

LEADER – “Non mi sento per niente un capo. Sono arrivato come qualsiasi calciatore arriva per svolgere un nuovo lavoro. Bisogna andare piano. Non è nel mio stile dare calci o imporre. Sì, mi sento importante, questo sì. Conoscono la mia storia, sanno chi sei, ma io remo dalla parte di tutti, essendo un capitano o no. E mi aiutano molto: capisco quasi tutto dell’italiano, ma a volte trovo difficile esprimermi. È uno spogliatoio caldo, di brave persone”. 

DIFFERENZA – “E’ cambiato tutto, senza parlare di questa o quell’altra squadra. Io in Uruguay ho vissuto la trasformazione tra spogliatoi con modi di fare più antichi e quelli di oggi, dove c’è un’altra visione del calcio, più spostata verso il fisico nel professionista”.

NUOVO RUOLO – “Ci siamo allenati molto nel precampionato. Sì, porto tanto la palla di più in attacco adesso. Mi tocca iniziare il gioco a destra, essere la prima linea di passaggio attraverso il centrocampo. Devo dare un contributo importante visto che Conte mi fa giocare più alto. E’ un cambio rispetto all’Atletico, ma credo di avere l’intelligenza sufficiente per adattarmi. Ad ogni calciatore piace avere il pallone tra i piedi. o ho il compito di farlo arrivare avanti. Corro di più in avanti e, per questo motivo, anche verso dietro. E’ quello che mi chiede Conte”.

IL CLUB – “L’Inter ha una grande storia, un club molto organizzato. Ti fan venir voglia di allenarti e ti fanno sentire a tuo agio”.

ANALOGIE – “Inter come l’Atletico del 2014? Stiamo iniziando adesso. Ho detto così per la serenità dello spogliatoio e la fame che avevamo all’Atletico e che rivedo adesso. Entrambe costruite con alla base due tecnici di personalità: il Cholo e Conte. Questa Inter si è armata intorno a lui. E’ la figura principale del puzzle. Conte ha una personalità molto forte e lavora molte ore.”

CAMPIONATI – “Differenze? Nei dettagli. Qui vediamo più video, ad esempio. Non solo per correggere le partite giocate, ma guardando anche i futuri rivali. E dopo il lavoro tattico in campo è fatto a parte. Serie A tattica? Io l’ho vista molto fisica, anche se il calcio è cambiato molto e si vedono tanti gol e partite aperte, con squadre che prediligono l’uscita del pallone giocando dal basso. Per adesso, mi sembra più fisico che tattico il campionato”.

SCUDETTO – “Si vedrà strada facendo se siamo candidati. La Juve da diversi anni aggiunge giocatori ad una squadra già rodata. Ha un grande vantaggio. Ma il club è ambizioso, vogliamo combattere, ma ancora è presto parlarne. Ci saranno momenti complicati, di sicuro”.

SENSI – “Non lo conoscevo e mi ha sorpreso molto. Ha grande qualità con la palla e questa abilità di girare da entrambe le fasce usando molto bene il corpo, nonostante sia piccolo di statura”.

JUVENTUS – “Sarà una partita durissima, bisognerà prepararla bene”.

EX – Griezmann sarebbe rimasto se fossi rimasto io? Non so, non mi ha detto niente”.

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ESCLUSIVA – Ferri: “Inter? Difesa di livello internazionale. Conte ha dato subito un’impronta. Sullo stadio…”

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