Godin si racconta: “Ho iniziato come attaccante. Fondamentale il legame con i tifosi”

Godin si racconta: “Ho iniziato come attaccante. Fondamentale il legame con i tifosi”

Il club nerazzurro pubblica le parole del difensore nerazzurro

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Con il calcio giocato fermo a causa del blocco ai campionati imposto come conseguenza delle norme utilizzate per prevenire il contagio del nuovo Coronavirus, può essere utile per scoprire curiosità sui giocatori. Sul sito dell’Inter, infatti, sono presenti alcuni dettagli della vita di Diego Godin, alcune già anticipate da Passioneinter.com in estate (leggi qui il nostro articolo).

Queste le parole rilasciate dal calciatore, che ha parlato dei suoi trascorsi in altri sport: “Ho cominciato a giocare a 5 anni e il calcio è stato il mio primo sport. Fino ai 15 anni ho praticato anche altro: nuoto, basket, pallavolo e atletica. Tutte discipline che mi hanno aiutato a crescere sul piano fisico e nella coordinazione”.

Godin continua: “Ho iniziato come attaccante, poi mi sono spostato a centrocampo e, infine, ho trovato la mia dimensione in retroguardia. Il difensore, come il portiere, vede tutto il campo e ha una grande responsabilità: deve trasmettere sicurezza”.

Sull’esperienza: “Non è un titolo, si conquista vivendo le situazioni. Dico sempre: o si vince o si impara”.

Il difensore prosegue: “La maggior parte dei gol li ho segnati di testa. Il mio lavoro principale è difendere, poi c’è anche l’istinto che mi porta a spingermi in area avversaria sui calci piazzati. Vado sempre al massimo, e, alla fine, voglio vincere, in un modo più o meno semplice”.

Chiusura con il legame sui tifosi: “L’energia che si crea tra squadra, allenatore, società e tifosi è fondamentale, è importante andare tutti nella stessa direzione e che l’energia sia positiva. L’ambiente è fondamentale, è la gente che fa grande un Club”.


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