Gravina: “Uniti possiamo uscirne. Zhang? Non mi è piaciuto il linguaggio”

Gravina: “Uniti possiamo uscirne. Zhang? Non mi è piaciuto il linguaggio”

Il punto di vista del numero della FIGC

di Davide Ricci, @davide_r22

Il mondo dello sport e del calcio sembra ormai in ginocchio dopo l’emergenza Coronavirus che ha colpito con grande impatto l’Italia. Le gare di Serie A e di Coppa Italia continuano ad essere rinviate per non mettere a rischio la salute pubblica e l’Inter non scende in campo in campionato dalla sfida dell’Olimpico contro la Lazio.

Lo sfogo del presidente Steven Zhang contro le decisioni della Lega hanno fatto il giro dell’Italia ed anche il numero uno della FIGC Gabriele Gravina le ha commentate ai microfoni del Corriere della Sera: “«Quello del presidente dell’Inter è un linguaggio che non mi appartiene,né lo condivido. Ognuno è responsabile di ciò che dice. Le proprie ragioni si fanno valere in una dialettica istituzionale corretta. Peraltro l’Inter sia in Lega che in Federazione è rappresentata da ottimi dirigenti. Le porte chiuse mortificano valori come la condivisione e la gioia dell’evento sportivo. Ma il calcio non può più fermarsi. Dobbiamo andare avanti, rispettando le ordinanze. La salute è il bene primario da difendere. Solo stando tutti insieme si risolvono i problemi e si cresce. È proprio con questo spirito che in estate avevamo chiesto di anticipare l’inizio della serie A di una o due settimane. Se la Lega ci avesse dato retta non ci saremmo trovati in questa situazione”.

Sulle accuse a Dal Pino“Ha esercitato le sue prerogative e se n’è assunto la responsabilità come dovrebbero fare anche altri. In un sistema coerente, chi ha le deleghe le esercita e gli altri partecipano e suggeriscono, ma poi rispettano funzioni e decisioni”.

 
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Zhang torna all’attacco: “La salute va al primo posto ma qualcuno non lo sta facendo. Non si giochi con i calendari”.

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