Icardi: “L’anno scorso è stato complicato, ma ho segnato comunque. Non sento la pressione, voglio diventare uno dei più forti al mondo”

Icardi: “L’anno scorso è stato complicato, ma ho segnato comunque. Non sento la pressione, voglio diventare uno dei più forti al mondo”

L’argentino ha già realizzato sette reti questa stagione con la magia del PSG

di Alexander Ginestous, @AGinestous

Un grande inizio al PSG e un diritto di riscatto che a fine anno potrebbe trasformarsi in realtà. Mauro Icardi sta molto a Parigi, e lo ha ribadito sulle pagine di Hypebeast, rivista per cui ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del suo momento nella città francese. Ecco le sue parole: “La doppietta con il Marsiglia è stata molto speciale. Sono passati due mesi da quando sono arrivato e giocare il mio primo ‘classico’ segnando due gol e ottenendo una grande vittoria alla fine è stato grandioso. Un bel momento”.

IL GRUPPO – L’integrazione qui è andata molto bene. Mi hanno accolto bene, soprattutto i giocatori che parlano spagnolo. Con quelli che non parlano spagnolo, parlo in inglese. A dire il vero, tutti mi aiutano ogni giorno. Quando ho bisogno di qualcosa, sono lì per me”.

MBAPPE’ – “Con Kylian, abbiamo legato bene sin dal mio arrivo. È un ragazzo molto giovane che è già uno dei giocatori più importanti al mondo. Abbiamo immediatamente trovato il giusto feeling e condividiamo le cose sul campo, ma anche all’esterno. È uno dei migliori giocatori al mondo e per me è un vantaggio”.

CAMBIAMENTO – “Siamo una grande famiglia con cinque figli, il cambiamento è più complicato per loro. Sono ancora a scuola a Milano e si uniscono a me qui durante le vacanze. Non volevamo cambiare tutto per loro, quando ho tempo libero, li raggiungo a Milano, dove abbiamo ancora la nostra casa”.

INTER“L’anno scorso non è stato facile anche se ho avuto l’opportunità di giocare molte partite e di segnare qualche gol. La mia ambizione è continuare a migliorare e voglio continuare a essere uno dei più importanti centravanti al mondo”.

PRESSIONE – “Sono una persona che non soffre molto per la pressione, ne subivo molta in Argentina e in Italia. È un’abitudine, qualcosa che mi accompagna costantemente. Questo è il gioco e il prezzo da pagare per una persona conosciuta. Ma io sono tranquillo, la pressione non mi riguarda affatto”.

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