Rispetto allo scorso anno, sembra essersi allontanato parecchio dall’area di rigore, come in occasione dell’assist per Perisic contro il Torino. Sebbene le medie molto simili alla scorsa stagione, è chiaro che le occasioni sin qui avute da Mauro Icardi non sono state poi così nitide. Il capocannoniere che pochi mesi fa chiudeva il campionato a quota 28 reti, sembra solo un lontano parente della versione attuale. Secondo La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, l’Inter – oltre che dal lavoro- è fondata sui gol di Mauro Icardi, quota zero assoluto dopo due partite di campionato effettivamente giocate: non è la normalità, per capirsi da quando è all’Inter a Maurito è capitato solo nella stagione 2015-16.

Il centravanti argentino con il Torino ha dimostrato un certo spirito di adattamento a quanto gli chiede con forza Spalletti, ovvero la capacità di dialogare con i compagni e allargare il suo perimetro di gioco. Rispetto alle prime due giornate dello scorso torneo ha tirato di meno verso la porta – 6 volte totali in 180 minuti contro le 9 di un anno fa – ma in generale l’argentino è comunque in media con il campionato scorso, quando alla conclusione arrivava quasi tre volte a partita (2,9 per l’esattezza). Il punto, però, è non esser riuscito a concretizzare neppure un’occasione, storia per la quale l’Inter ha già pagato un conto salato in termini di classifica.

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