Inter-Fiorentina, Iachini in conferenza: “Paura dell’arbitraggio? Anche a noi episodi sfavorevoli”

Inter-Fiorentina, Iachini in conferenza: “Paura dell’arbitraggio? Anche a noi episodi sfavorevoli”

Il tecnico viola ha presentato il match di Coppa Italia di domani sera

di Simone Frizza, @simon29_

Due squadre reduci da un pareggio, seppur in momenti e posizioni di classifica differenti. Domani sera, alle ore 20.45 allo stadio San Siro, andrà in scena il quarto di finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, gara secca valevole per le semifinali della competizione italiana. Beppe Iachini, tecnico viola, ha presentato il match in conferenza stampa: ecco le sue parole.

Partita – “Veniamo da tre partite in una settimana, col Genoa è stata la quarta in 12 giorni. C’è stato un grande dispendio energetico e ieri c’era un po’ di fatica, è normale. Le scelte verranno fatte in base anche alla freschezza. Andiamo su un campo difficile contro una grande squadra che ha già un’identità precisa. Dovremo fare una gara perfetta. Ci stiamo preparando, abbiamo due allenamenti per verificare la condizione dei calciatori. La cosa che voglio dire è che giocheranno Ceccherini e Terracciano, poi per il resto mi baserò sulle sensazioni per i recuperi. Conte ha dato la giusta mentalità e identità alla squadra. Se cambia un giocatore entrano riserve più che all’altezza. Esce Lukaku entra Sanchez, esce Bastoni entra Godin. Se noi andiamo lì facendo un solo tipo di partita non ne caviamo le gambe. Se invece andiamo a creare preoccupazioni, allora magari possiamo avere un riscontro positivo. Siamo due squadre con evidenti diversità tecniche, ma serve un atteggiamento positivo. Se cerchiamo il pari siamo rovinati, se andiamo a cercare il gol magari riusciamo a creare preoccupazioni”.

Assenza Pezzella – “No, non fa mai bene, soprattutto quando si tratta del capitano. Nelle letture stiamo lavorando in un certo modo, mi piace tenere alta la linea e stiamo lavorando sui meccanismi difensivi. Vogliamo concedere meno occasioni possibili agli avversari lavorando anche sul fuorigioco. L’abbiamo fatto bene a Napoli e a Bologna e più lavoreremo insieme, più i meccanismi saranno automatici. Serve una cura del dettaglio ancora maggiori rispetto all’attacco, perché un episodio può risultare decisivo. Gli errori però non sono colpa di uno o dell’altro. German ti fa salire la squadra e ti legge le situazioni anche parlando con i compagni. Col tempo andremo a eliminare questi errori”.

Paura dell’arbitraggio – “Ho grande fiducia nel gruppo arbitri perché sono preparati. Non ho timore perché è una partita importante per entrambe le squadre. L’Inter è una grandissima squadra ma chiunque arbitrerà sa che è una gara importante per tutte e due. Anche a noi è capitato qualche episodio: a Napoli e col Genoa, se ci danno due rigori non ci sputiamo sopra. C’erano degli elementi per potercelo dare e magari col Genoa potevamo vincere. Non ci lamentiamo ma non vogliamo neanche accettare cose da altri”.

Fuori Chiesa – “Sta recuperando bene. Però sono valutazioni da fare. Abbiamo Cutrone che stiamo facendo giocare perché da tempo non giocava. Riprenderà condizione giocando. Le dobbiamo analizzare per bene, poi sceglieremo i primi 11 che non saranno gli stessi che finiranno, ovviamente. Devo aspettare il colloquio con lo staff medico. Questo mi farà decidere”.

Lamentele Conte per il mercato – “Mi metto a piangere in un angolino (ride, ndr). Con Antonio c’è stima da sempre. Io ho grande fiducia nella società e nel lavoro. Sono convinto che qualcosa faremo perché c’è bisogno. Non mi posso permettere però di vedere cosa succede in casa degli altri. Se si lamenta avrà le sue ragioni. Ogni allenatore vorrebbe avere 25 titolari. Gli obiettivi sono tanti e uno vorrebbe essere sempre più competitivo. L’allenatore è così. Cerchiamo di spingere, soprattutto quando c’è il mercato. Meglio piangere prima che dopo”.

Avversario che la preoccupa – “Dovremo essere più veloci e bravi a far girare palla e negli smarcamenti per creare superiorità numerica. Stiamo lavorando su questo. Alcune squadre ti danno maggiori spazi, altre volte le squadre si chiudono e devi contrapporre sulle individualità. Per questo contro il Genoa ho inserito Eysseric. Stiamo lavorando per crescere e lavorare. Chi ci sarà in campo dovrà pensare di fare una grande partita. Loro hanno giocatori che in un fazzoletto risolvono le partite: noi dovremo essere perfetti per concentrazione e qualità difensiva. Loro hanno qualità ovunque e sarà una partita difficile”.

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