22 Dicembre 2019

Inter-Genoa, la moviola di Marelli: “Due errori evidenti per Pairetto: gara non esaltante”

L'ex arbitro analizza alla lente d'ingrandimento la gara dei nerazzurri

Si è chiacchierato tanto in merito alla designazione di Pairetto come arbitro di Inter-Genoa nei giorni che hanno preceduto il match. Rumors evitabili ed inutili soprattutto nel day after della sfida di campionato, vinta dai nerazzurri. L’ex arbitro Luca Marelli ha scelto di analizzare nello specifico la moviola della sfida, fissando la lente d’ingrandimento su diversi episodi dubbi che avrebbero punito i nerazzurri. Vediamoli nello specifico.

MINUTO 9“Scontro aereo tra Pinamonti e De Vrij. Pairetto lascia proseguire per poi far intervenire i sanitari dopo aver interrotto il gioco. Pinamonti salta allargando molto il braccio sinistro: classico esempio di fallo imprudente meritevole di cartellino giallo”

MINUTO 43“L’Inter conquista un calcio di punizione dal limite dell’area per un fallo di mano di Romero. Interessante notare un primo particolare di fondamentale importanza: il fallo di mano di Romero è volontario, poiché il braccio si allarga e si sposta verso il pallone, col chiaro intento di fermarne la traiettoria. Come sappiamo un fallo di mano non deve essere punito disciplinarmente per il sol fatto di essere volontario o plateale ma per aver interrotto un’azione potenzialmente pericolosa (SPA) oppure una chiara occasione da rete (DOGSO). Allo stesso modo non è detto che un fallo al limite dell’area sia sempre passibile di ammonizione (si veda episodio successivo). In questo caso è da escludere il DOGSO ma è palese la SPA, dato che Romero ha interrotto un’azione potenzialmente pericolosa, considerando che il passaggio di Lukaku era diretto ad Esposito che avrebbe potuto ricevere il pallone in piena area di rigore e con spazio a disposizione. Manca, pertanto, il cartellino giallo per il difensore che avrebbe dovuto essere espulso per seconda sanzione”

MINUTO 47“L’Inter protesta per un presunto tocco di mano punibile di Romero su tiro dal limite di Esposito. Braccia raccolte dietro alla schiena, più aderenti al busto sarebbe stato impossibile. Non c’è nulla”

MINUTO 52“Il Genoa a conquistare un calcio di punizione dal limite per un fallo di Bastoni su Biraschi. Il fallo c’è. La decisione di Pairetto è corretta e non c’è alcun elemento per poter ipotizzare un cartellino giallo: non c’è imprudenza (è un fallo negligente, nulla di più) e nemmeno una SPA (davanti a sé Biraschi avrebbe avuto almeno tre calciatori dell’Inter)”

MINUTO 63“L’Inter conquista un calcio di rigore a seguito di un contatto tra Agudelo e Gagliardini. Eccellente la posizione di Pairetto che non ha esitazioni a concedere il rigore. Tenete però presente l’azione e la posizione in cui avviene il contatto. Poco da aggiungere: fallo netto, rigore solare. Pairetto fischia ed ammonisce Agudelo.
L’ammonizione fa parte di quelle decisioni che potremmo definire misteriose. Posizione molto defilata, quattro difensori del Genoa al centro dell’area, Agudelo viene anticipato nettamente da Gagliardini ma cercando di contendere il pallone. In questa circostanza, perciò, l’ammonizione sarebbe stata corretta solo nel caso in cui Agudelo avesse interrotto una chiara occasione da rete. Ovviamente non è questo il caso: Gagliardini, da quella posizione, non si sarebbe trovato di fronte al portiere ed avrebbe avuto un angolo di tiro quasi impossibile. Ammonizione che non ha alcuna spiegazione, escludendo a priori un fallo imprudente (che non esiste nemmeno come ipotesi residuale)”

 

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