Inter-Lazio, Keita: “Mio papà milanista, io invece scelsi l’Inter. Eto’o un idolo”

Inter-Lazio, Keita: “Mio papà milanista, io invece scelsi l’Inter. Eto’o un idolo”

L’intervista dell’attaccante senegalese nel MatchDay Programme di Inter-Lazio

di Simone Frizza, @simon29_

Nelle pagine del MatchDay Programme in occasione di Inter-Lazio c’è anche un’intervista a Keita Balde. L’attaccante senegalese, che stasera scenderà in campo dal primo minuto viste le contemporanee assenze di Icardi e Lautaro Martinez, ha parlato della sua infanzia e della sua vita al di là del calcio, con i suoi interessi e le sue passioni. Ecco le sue parole.

CALCIO – “Ho sempre sognato di giocare in attacco, fin da piccolo. Ricordo il mio primo gol a Pescara con la Primavera della Lazio, in quella partita feci anche l’assist dello 0-2. C’è un giocatore che ho sempre ammirato, fin dai tempi di Barcellona: Samuel Eto’o. Si vedeva il grande rispetto verso tutti i compagni, aveva tantissima personalità, era un idolo”.

INTER – “Quando ero giovane e giocavamo alla play prendevo sempre l’Inter. Impazzivo per Adriano, Veron, Martins. Adriano, poi, era fortissimo, davvero fortissimo. In Italia ho sempre tifato per i nerazzurro. Mio papà, invece, tifava Milan, io invece no”.

INFANZIA – “Quando sono andato via di casa avevo 15 anni e ti dico la verità, non è facile. Lasci dietro di te tante cose, la tua infanzia, la tua adolescenza. Non ho mai fatto il raccattapalle: nello stadio volevo entrare solo da calciatore”.

PRIMO GOL IN MAGLIA INTER – “Il boato dei tifosi, vedere la loro esplosione di gioia è stato incredibile, un’emozione difficile da spiegare a parole”.

ALTRI SPORT – “Mi piacciono gli sport un po’ adrenalinici come la boxe. Tifo LeBron James e guardo tutti i film di Will Smith. Lui è proprio bravo, un super attore. Ho provato a suonare sia il piano, sia la chitarra”.

MUSICA – “Non ho un cantante preferito, sai perché? Perché ascolto davvero di tutto, sempre. Appena posso mi metto le cuffie e ascolto la radio. Ascolterei la musica 24 ore al giorno: mi serve per concentrarmi, per caricarmi, per darmi ritmo”.

NIENTE CALCIO? – “Cosa avrei fatto se non avessi fatto il calciatore? Ti sorprenderò: avrei fatto il parrucchiere”.

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