INTERISTI ON THE ROAD – Da Icardi a Perisic, il punto della situazione: ecco come sono andati i prestiti dell’Inter

INTERISTI ON THE ROAD – Da Icardi a Perisic, il punto della situazione: ecco come sono andati i prestiti dell’Inter

Passioneinter.com racconta il rendimento di tutti i calciatori prestati dai nerazzurri

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

Icardi, Gabigol, NainggolanPerisic e tanti altri: la dirigenza dell’Inter nella sessione estiva di mercato ha concluso importanti operazioni in uscita mandando in prestito diversi giocatori considerati fuori dal nuovo progetto tecnico nerazzurro di Antonio Conte. Come di consueto Passioneinter.com con la rubrica Interisti on the road vi terrà aggiornati sulle prestazioni dei giocatori di proprietà nerazzurra con le loro rispettive squadre.

In occasione della sosta per gli impegni delle nazionali ecco il primo punto della situazione che ricapitola come stanno andando i nerazzurri in prestito:

ICARDI – L’attaccante argentino rappresenta il principale motivo di interesse per il club interista, che spera in un acquisto definitivo da parte del Paris Saint-Germain il prossimo anno. Maurito all’ombra di Parigi dopo un iniziale momento di stallo – dovuto anche alla condizione fisica non eccellente – sembra essere entrato in forma: nelle quattro gare totali giocate con il club francese ha totalizzato due centri, fornendo così un apporto fondamentale al PSG di Tuchel. Confermarsi sarà dura ma Icardi sta cominciando a dimostrare il proprio valore anche al Parco dei Prìncipi…

GABIGOL – Volendolo paragonare a qualcosa, l’azione più simile al suo impatto con il calcio brasiliano è quella che un uragano ha su di una foresta: semplicemente devastante. L’attaccante brasiliano non smette quasi mai di segnare, facendolo con una continuità impressionante: in 28 presenze totali tra coppe nazionali, campionati e Copa Libertadores i gol sono 23 e gli assist sono 3. Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno al Brasile, che lo ha convocato per gli impegni di queste settimane. Un’altra rinascita per un altro nerazzurro in prestito.

PERISIC – Ivan il terribile sembra essere rinato in Germania. Il Bayern Monaco non ha mai perso occasione per sottolineare la contentezza derivata dall’acquisto dell’esterno croato. Dopo aver abbandonato Milano in seguito ad una stagione non brillantissima, per usare un eufemismo, Perisic ha ricaricato le batterie e mostra i muscoli in maglia bavarese: sono fino ad ora sei le presenze totali del numero 14, condite anche da due centri e due assist. Il calciatore slavo si è rivelato dunque uno degli acquisti più azzeccati dell’estate del Bayern che ora anche grazie alla spinta data dall’ala ex Borussima Dortmund occupa la terza posizione in Bundesliga, alle spalle del Wolfsburg (altra ex squadra di Perisic) ed il Borussia M’gladbach.

NAINGGOLAN – Al proprio ritorno in Sardegna il pubblico di fede rossoblu l’ha giustamente accolto con un boato – fisico e metaforico – degno dei più grandi della storia del calcio. Il Ninja però sta faticando ad imporsi come i propri tifosi vorrebbero: quando è in campo la propria esperienza si sente e si distingue dagli altri, ma a livello fisico qualche acciacco l’ha fermato per qualche partita. Servirà il vero Nainggolan per portare il Cagliari a conquistare una salvezza tranquilla: per ora le tre presenze non hanno fatto la differenza, come sottolinea lo score che parla di zero gol e zero assist all’attivo.

PINAMONTI – Prima vera esperienza da titolare nella giovanissima carriera dell’attaccante italiano di scuola Inter. Dopo il prestito vissuto lo scorso anno a Frosinone la punta della formazione Under 21 dell’Italia si trova in una piazza storica del calcio italiano. La titolarità sembra non mancargli, ma sarà un’impresa ardua il voler salvare una formazione in nettissima difficoltà grazie ai suoi solo gol. Per ora quello segnato contro la Roma, e per ora l’unico, alla prima giornata è valso uno dei sette punti della formazione ligure. Più in generale però Pinamonti ha dimostrato una buonissima condizione d’adattamento a quelli che sono i ritmi della massima divisione italiana, dimostrando anche una buona qualità tecnica per i livelli che ha dovuto affrontare.

DALBERT – Da elemento in esubero all’Inter a protagonista assoluto con la maglia della Fiorentina. Nei confini nazionali è lui il calciatore che può vantarsi di aver avuto il rendimento più alto di tutti i nerazzurri in prestito, fino ad oggi. Arrivato a campionato iniziato a Firenze ha ricevuto fin da subito la totale fiducia sia dell’allenatore Vincenzo Montella che del presidentissimo Rocco Commisso, che l’ha accolto in viola personalmente e calorosamente. Da sottolineare in maniera importante le prestazioni eccellenti proposte sia contro la Juventus campione d’Italia – costretta ad uscire dal Franchi con un solo punto – che contro il Milan a San Siro – battuto 3-1 dai Viola. Importanti perché a Milano il vero problema è parso più volte a livello di autostima e non tecnico. Una stagione a questi livelli potrebbe riaccendere in lui il fuoco visto a Nizza, e chissà che non possa prendersi anche la fascia sinsitra dell’Inter in futuro.

JOAO MARIO – Proprio come Dalbert – suo grande amico ai tempi dell’Inter – anche il portoghese sembra essere rinato grazie alla cura del prestito. In Russia si stanno tutti stropicciando gli occhi: Joao Mario ha attirato l’attenzione di tutti i media, che fin da subito lo avevano accolto come un giocatore da seguire con grande interesse. Perno centrale del Lokomotiv Mosca il fantasista lusitano ha totalizzato sette presenze mettendo a segno anche tre assist. Prestazioni importantissime che l’hanno portato più di una volta a finire in prima pagina sui giornali russi ed anche a ricevere il premio di miglior giocatore in un’occasione.

RADU – La sua seconda stagione con la maglia rossoblu del Genoa parte nel peggiore dei modi: la difesa della formazione ligure è, statistiche alla mano, una delle peggiori dell’intero campionato italiano. L’estremo difensore classe 1997 si è distinto per delle parate eccezionali, alternate però ad altri errori da matita rossa (vedi Genoa-Milan ed errore grossolano sul gol di Theo Hernandez). L’ambiente ligure però crede fortemente in lui ed il ruolo di titolare inamovibile gratifica il lavoro svolto ogni settimana. In sette presenze ha subìto 15 reti, con colpe da dividere – ovviamente – con il proprio reparto difensivo.

GLI ALTRI – Xian Emmers, Waasland-Beveren (6 presenze, 0 gol); Facundo Colidio, St.Truiden (1 presenza, 0 gol); Yann Karamoh, Parma (4 presenze, 0 gol); Eddie Salcedo, Hella Verona (1 presenza, 0 gol); Samuele Longo, Deportivo (6 partite, 0 gol); Brazao, Albacete (0 presenze); Andrew Gravillon, Ascoli (5 presenze, 0 gol).

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