TMW – Valzer panchine, anche la Juve (come l’Inter) segue Conte e Pochettino ma non soddisfano. E le alternative sono difficili

TMW – Valzer panchine, anche la Juve (come l’Inter) segue Conte e Pochettino ma non soddisfano. E le alternative sono difficili

La grande (ma difficile) suggestione bianconera sarebbe Guardiola

di Lorenzo Della Savia

Da una parte, in casa Juventus, abbiamo una strategia fatta di movimenti equivoci dietro il sipario e di dichiarazioni altrettanto equivoche sul palcoscenico: di chiaro non c’è niente, perché dopo l’Ajax Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri avevano giurato reciproca fedeltà, e chissà, forse fingevano, recitavano, appunto: soprattutto perché nelle ultime ore si è fatta prepotentemente largo l’ipotesi di addio per il tecnico juventino, che considererebbe – come si dice – ormai concluso il suo ciclo a Torino. E oggi, infatti, ci sarebbe dovuto essere un incontro, un summit con i vertici del club bianconero, che però non c’è stato: e chissà, forse pure questa era finzione. Di fatto, non c’è stato nulla. Dall’altra parte, invece, c’è la spasmodica ricerca di un’alternativa valida a questo Allegri che – oggi – pare così incline all’addio: Zidane non si può più fare, e quindi i nomi restano quelli: Conte e Pochettino. Che, accidentalmente, sono gli stessi su cui si scervella anche l’Inter, che potrebbe salutare Spalletti.

JUVENTUS INSODDISFATTA – Morale: il parco allenatori non è vastissimo, almeno per ora (ci sarebbe libero Mourinho che non scalda il cuore di nessuna delle due), e quindi la strategia è anche quella di coprirsi a vicenda in maniera minima su una ristretta rosa di nomi che potrebbero trovare occupazione a Milano (sponda nerazzurra) o a Torino (sponda bianconera). Il punto per la Juventus lo fa TuttoMercatoWeb.com, che delinea una costante per entrambe le candidature: non riempiono la pancia della dirigenza bianconera. Andare su Conte potrebbe essere inteso come un passo indietro, un ritorno al vecchio: un’ipotesi non così gradita, benché i rapporti con Agnelli siano sempre sereni. Pochettino, invece, non parla italiano, e per la dirigenza juventina pure questo non è un ottimo punto di partenza. Ma il parco allenatori – si diceva – è in magra, e altre soluzioni sembrano oggettivamente difficili.

DUE SOLUZIONI – La prima c’è già, è pronta, è già in casa: è proprio Allegri, la cui eventuale conferma potrebbe appunto diventare un ripiego. C’è un problema, però: che Allegri non accetterà a rimanere tanto per rimanere, e farà richieste. Anzitutto un contratto più lungo di quello che scade nel 2020, e oltre a questo anche chiarezza su tutto: sulle scelte di mercato, sulla gestione di pedine delicate come Dybala, su varie ed eventuali. La seconda alternativa è Josep Guardiola: un nome che piace moltissimo, ma anche lì, ecco il problema: trovare un accordo con la proprietà dei Citizens, che non sembra così facile da trovare. E allora per il momento la strada è quella dell’ermetismo: la Juventus si chiude nelle sue incertezze e prova a capire dove orientare il timone. Con l’Inter che, dal suo punto di vista, non può assolutamente distrarsi.

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