Lazaro: “Inter? Mi alleno per migliorare, ma sento tanta fiducia. Questione di tempo, avrò la mia possibilità”

Lazaro: “Inter? Mi alleno per migliorare, ma sento tanta fiducia. Questione di tempo, avrò la mia possibilità”

L’esterno austriaco non ha ancora trovato tanto spazio in maglia nerazzurra

di Antonio Siragusano

Sta ancora aspettando il suo momento Valentino Lazaro che in questo inizio di avventura con la maglia dell’Inter ha disputato davvero pochissimi minuti. La concorrenza di Antonio Candreva e Danilo D’Ambrosio sta ovviamente penalizzando la sua presenza in campo. Antonio Conte, infatti, prima di lanciare dal primo minuto l’esterno austriaco vorrebbe prima avere ulteriori rassicurazioni dal punto di vista tattico, visto che tecnicamente il ragazzo non si può certamente discutere. Una volta messa a punto specialmente la fase difensiva, sicuramente l’ex Herta Berlino avrà le sue chance. Intervenuto direttamente dal ritiro in Austria, ecco le parole dell’interista riprese da laola1.at:

IMPATTO – “Giocare partite contro Messi e Ronaldo come la scorsa settimana è molto speciale, per me è un momento speciale della mia carriera, ma ho ancora 23 anni e ho appena iniziato a muovere i primi passi in questo grande calcio. Non vedo l’ora. Ogni giocatore vuole essere in campo ogni secondo, ovviamente questa è la mia ambizione. E’solo una questione di mostrare all’allenatore nelle prossime settimane che posso esibirmi così bene che non potrà fare a meno di me”.

CRESCITA – “Ovviamente è sempre divertente per un giocatore se la squadra vince, ma ovviamente le probabilità diminuiscono, ma mi alleno con la squadra ogni giorno, so come la pensa e cosa vuole l’allenatore, e ricevo comunque un ottimo feedback. La fiducia è tanta, fa ancora affidamento su di me e spero, ovviamente, di poter sfruttare al massimo le mie possibilità, che sono sicuro che avrò nelle prossime settimane”.

INTER – “Certo, la qualità è più alta e, come giocatore, sto migliorando in ogni sessione di allenamento, il che è abbastanza normale se hai un allenatore con così tanta esperienza e conoscenza, o anche un compagno di squadra che mi ha aiutato da quando sono venuto a Milano, spero di poter crescere di nuovo quando avrò la mia possibilità”.

SERIE A – “È molta più tattica, l’allenamento è più lungo perché passi molto più tempo su cose tattiche, in media possono volerci circa due ore, quindi rimani in campo per molto tempo. Ho sempre detto che il mio obiettivo da giocatore è quello di poter dire all’età di 30, 35 anni di aver dato il massimo e, quindi, ho scelto questo passaggio per imparare qualcosa di nuovo”.

RUOLO – “Certo, sono un giocatore più offensivo, ma ho giocato avanti e indietro sul lato destro, all’Inter è un ruolo esattamente a metà della catena di centrocampo, quindi non c’è molta preferenza, ma ovviamente mi sento meglio quando attacco. Nazionale? Queste sono tutte le partite finali che abbiamo fatto dopo le prime due partite di qualificazione, quindi ora abbiamo davvero la possibilità di distinguerci dagli avversari diretti e inseriremo tutto. La posizione di partenza è buona, abbiamo tutto Abbiamo la qualità per vincere questa partita in casa, quindi l’anticipazione è enorme e spero di poter accendere un fuoco d’artificio”.

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