10 Ottobre 2014

Lucescu: “Dopo Moratti si è rotto qualcosa. Manca chi ci mette cuore, passione e anima”

Mircea Lucescu

Mircea Lucescu

Mircea Lucescu è uno che ama il calcio italiano e quando può lo segue con una certa passione. Non a caso ha lavorato tanti anni in Italia, allenando Pisa, Brescia, Reggiana e Inter. E proprio il periodo con i nerazzurri lo conserva tra i ricordi più belli della sua carriera, come confidato a Calciomercato.com“Dell’Inter ho tanti ricordi belli. Solo quelli. Il rapporto con Moratti, che per me era come un amico, cinque partite a San Siro, 25 gol e tutte vittorie. Poi si è rotto qualcosa nei meccanismi. I giocatori si sono infortunati, ma resta comunque un grande periodo. È stata una grande soddisfazione aver allenato giocatori e uomini come Ronaldo, Pagliuca, Baggio, Djorkaeff, Bergomi e Zanetti“. 

Lucescu si sofferma anche sull’attuale momento dei nerazzurri, con parole al miele per Massimo Moratti: “Nell’Inter si è rotto qualcosa. Non è la stessa di prima da quando non c’è più Moratti. Uno che ci metteva il cuore, che lavorava con passione. Italiano vero, solo lui può capire cosa significa l’Inter e l’interismo. Ci mette cuore e passione, anima”. 

Infine parole di stima per Andrea Pirlo, che ha allenato prima da ragazzino ai tempi di Brescia e successivamente anche in nerazzurro: “Dovevo mettere in campo un’organizzazione di gioco che aiutava la sua tecnica sopraffina. Non era un attaccante, non aveva cambio ritmo. Poi davanti alla difesa ha fatto benissimo perché aveva una visione di gioco eccezionale. Faceva certi lanci e aperture che nessuno si aspettava e, quando aveva 15 anni, prima di debuttare con me, ero già meravigliato per quello che faceva. Grande intelligenza: al minimo tocco erano solo applausi. E questo gli ha permesso di diventare un grande giocatore, forse il migliore”.

Mircea Lucescu

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