Marani: “Irresponsabili i presidenti che aspettavano le porte aperte! C’è chi calcolava la fine dell’ordinanza”

Marani: “Irresponsabili i presidenti che aspettavano le porte aperte! C’è chi calcolava la fine dell’ordinanza”

Lungo sfogo del giornalista sulle ultime vicende del calcio italiano

di Antonio Siragusano

Si sta solamente aspettando l’ufficialità da parte della Lega calcio, ma come confermato dal prefetto di Napoli il match di Coppa Italia tra Napoli ed Inter, in programma per domani sera, verrà rinviato a data da destinarsi. Nel frattempo, negli studi di Sky Sport 24, è intervenuto il giornalista Matteo Marani, il quale non ha risparmiato critiche non solo alla Lega, ma anche a tutti i presidenti che negli ultimi giorni avevano sfiorato l’idea di poter giocare nuovamente a porte aperte in campionato. Ecco le sue parole:

CAOS LEGA – “Ieri sera fino alle 19.00 la Serie A non sapeva se partecipare o meno a questa assemblea, si è creata una situazione assurda. C’è bisogno di sapere, di essere informati, auguriamoci una linea comune. La situazione è serissima, parliamo di un paese che sta affrontando la più grande difficoltà sociale dal ’45 ad oggi. Non parliamo solo di calcio, a breve ci saranno le grandi classiche del ciclismo, lo scii… La Uefa sta incominciando ad affrontare questo tema per capire cosa fare”.

PRESIDENTI IRRESPONSABILI – “Sicuramente è esclusa la possibilità che si possa giocare a porte aperte e se qualche presidente irresponsabile lo ha pensato è una follia. Quattro giorni fa alcuni presidenti calcolavano la fine dell’ordinanza per fare la partita a porte aperte, significa non avere coscienza della situazione. E’ un momento molto difficile, per fortuna deve comandare il governo, la salute pubblica deve essere a tutela di tutti, rimettiamo le mani alla scienza e alla medicina. Ci sono solo due scenari possibili: o si gioca a porte chiuse, o non si gioca. Quella delle porte chiuse credo sia un’ipotesi caldeggiata anche dalla Uefa, un passo per volta cercheremo di capire”.

POSIZIONE DEL GOVERNO – “Per fortuna sta intervenendo anche il governo, fino a sabato mattina non aveva ancora comunicato con la Lega. Oggi lo scenario è cambiato, se ci sono i presupposti dal punto di vista della salute per le persone che saranno coinvolte, si giocherà a porte chiuse. Prima viene il paese e la salute, poi vedremo. Mi viene da ridere quando veniva detto ‘ne va a scapito dell’immagine della Serie A’, bisogna prendere una decisione seria”.


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