4 Novembre 2017

Monchi: “Napoli, Juve e Inter avanti ma per lo scudetto c’è anche la Roma. Schick è un investimento per il club”

Il direttore sportivo della Roma considera i nerazzurri tra le pretendenti al titolo

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il ds della Roma Monchi ha tracciato un resoconto di questi primi sei mesi giallorossi: “Sapevamo che sarebbe stato un anno particolare. Sapevo già dal primo giorno che Spalletti, che ha fatto un gran lavoro, sarebbe andato via. Poi sono partiti giocatori come Salah, Rüdiger e Paredes e si è chiusa la carriera del giocatore più importante della storia. Insomma, tanta gente nuova, compreso un d.s. non italiano. La prospettiva era complicata, ora possiamo essere molto contenti”.

Qual è l’obiettivo del campionato? “Perché non si può parlare di scudetto? Non siamo i favoriti, ma abbiamo il dovere di provarci. Siamo partiti in svantaggio ma pian piano stiamo arrivando al livello di Napoli, Juve e Inter. Siamo in costruzione, ma alla fine dell’opera l’edificio sarà bello”.

Con la Roma non è ancora sceso in campo Patrick Schick, ex attaccante della Sampdoria soffiato proprio ai nerazzurri: “Volevamo un esterno mancino per sostituire Salah. Abbiamo puntato tutto su Mahrez, che non è venuto perché non lo volevano vendere. Non era una scusa mia, hanno detto no anche al Barcellona. Saltato Mahrez abbiamo pensato di prendere Schick che non era il profilo esatto che cercavamo ma è un investimento per il club. Rinunciare a Schick per mere questioni tattiche sarebbe stato un errore. Un d.s. deve essere a metà tra tecnico e club”.

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