21 Maggio 2020

Moratti a cuore aperto: “Ci aspettavamo il Triplete. Mou? Guai a fermarlo! La verità sulla paura esonero”

Il presidente dell'Inter racconta i suoi ricordi a dieci anni di distanza dalla vittoria di Madrid in Champions League

A tutto Inter. In una lunga intervista concessa al Quotidiano Sportivo, l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti riavvolge il nastro dei ricordi analizzando nel dettaglio la stagione del Triplete. Un’annata fantastica per i tifosi interisti, pronti a festeggiare i dieci anni dall’impresa.

COMPLEANNO E TRIPLETE“In questo periodo arrivare a 75 anni è già difficile… ma sono due eventi belli allo stesso modo. La prima festa l’ho passata in famiglia, visti i tempi; per l’altra mi fa piacere se ne parli ovunque. È un momento di felicità pensare a questo bel ricordo, dà una luce al passato ma pure al presente”.

MADRID 2010 “La ricordo come una giornata di festa, anche prima della partita. Eravamo contenti di essere in finale. Coppa Italia e scudetto ci avevano regalato felicità e fiducia, poi Mourinho, che conosceva bene l’avversario, ci diede sicurezza. Dopo Barcellona e quella sofferenza spaventosa, ci aspettavamo il premio. Nella vita non arriva sempre, ma prima o poi arriva…”.

STAGIONE INCREDIBILE“Tutti insieme vivemmo quella stagione molto intensamente. C’era competenza, senso di appartenenza e del dovere. E passione, valore aggiunto che portò all’anno perfetto”.

IL RUMORE DEI NEMICI“Era un modo di dire per cementare il gruppo e un retaggio di quanto successo anni prima… non avevamo molti amici intorno, ma quell’anno dipendeva solo da noi e dalle forze in campo dei nostri avversari”.

LE PAROLE DI MOURINHO “L’ho sempre trovato tempista nelle polemiche e le giustificavo perché servivano per dare una certa personalità alla squadra. Quello era il carattere di Mou, guai a fermarlo. Lui calcolava tutto e sapeva quando parlare in difesa della società”.

VIA GIÀ A FEBBRAIO, TEMENDO L’ESONERO? “Potrebbe essere anche vero… io ho sempre pensato che facesse bene il suo lavoro anche se non ero sicuro di vincere. Chiaro che nell’ultimo periodo più vinceva e più si capiva che Mourinho potesse essere affascinato dall’idea di ottenere in Spagna i successi avuti con l’Inter… Ma non discussi mai dell’argomento: se fossimo entrati in contraddizione avremmo affrontato il finale con spirito diverso. Certo, a pensarci ora ha fatto una cosa davvero terribile…”.

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