OCCHI SULL’AVVERSARIO – Guida all’Atalanta fra attacco monstre, la cavalcata europea ed un ottimo stato di forma

OCCHI SULL’AVVERSARIO – Guida all’Atalanta fra attacco monstre, la cavalcata europea ed un ottimo stato di forma

Questa sera l’Inter in campo per l’ultima giornata di campionato

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Ultimo giorno di scuola per l’Inter, che questa sera a Bergamo scenderà in campo per la partita contro l’Atalanta, che porrà fine al campionato dei nerazzurri, che poi saranno pronti per lanciarsi nell’avventura europea, che comincerà con il Getafe. Di seguito la presentazione del prossimo avversario in cinque punti.

LO STATO DI FORMA

L’Atalanta arriva alla sfida di questa sera con una condizione di forma eccezionale, dato che negli ultimi mesi quella di Gasperini è stata una delle squadre più brillanti ed in forma del campionato. Nel post lockdown Papu Gomez e compagni non hanno incassato neanche una sconfitta, collezionando vittorie, gol e prestazioni che hanno fatto stropicciare gli occhi di tifosi ed appassionati. I successi raccolti da metà giugno in poi sono stati nove, accompagnati da tre pareggi.

Dopo sei vittorie consecutive, nelle ultime sei gare il rendimento ha visto un perfetto bilanciamento fra gare terminate con i tre punti ed altre con uno solo. Due giornate fa la banda di Gasperini è stata fermata sull’1-1 dall’altra formazione particolarmente in forma, il Milan di Pioli, in un pareggio preceduto da quelli con Hellas Verona Juventus.

Proprio alla vigilia della sfida contro i bianconeri si era parlato della possibilità di un ritorno dell’Atalanta nella lotta per lo scudetto: ipotesi accarezzata e sfumata immediatamente, ma che inquadra il nuovo status raggiunto dal club.

IL DRAMMA DELLA CITTA’ ED IL CASO ILICIC

Il suo nome ha occupato un ruolo principale sulle pagine dei quotidiani nella giornata odierna, con una notizia che ha scatenato l’affetto dell’intero mondo calcistico intorno a Josip Ilicic. Le indiscrezioni circolate non sono dettagliate, ma ormai è chiara la difficile situazione personale vissuta dall’uomo simbolo dell’Atalanta, tornato in Slovenia per staccare un po’ dal mondo del calcio.

Una situazione difficile che si inserisce in una città che nei mesi passati ha trascorso quello che è stato uno dei periodi più bui della sua storia. Bergamo è stato infatti uno degli epicentri mondiali della pandemia di Coronavirus, avendo registrato uno sproporzionato numero di vittime, con immagini drammatiche come quelle dei carri armati che hanno trasportato via le bare di coloro che non ce l’hanno fatta.

Secondo alcune indiscrezioni, tutto questo ha contribuito a turbare ancora di più il calciatore, intorno al quale si è alzato in ogni caso un muro di silenzio. Doveroso, per rispettare uno dei principali artefici del miracolo Atalanta.

LA CAVALCATA EUROPEA

Una stagione che i tifosi dell’Atalanta difficilmente riusciranno a dimenticare, e che in ogni caso non è ancora finita. Perché la società bergamasca ha vissuto una straordinaria cavalcata in Champions League, che l’ha portata fino alla qualificazione ai  quarti di finale. Nelle prossime settimane i nerazzurri sfideranno il Paris Saint Germain, provando a non spegnere il sogno e ad arrivare più lontano possibile.

E dire che dopo poche gare la stagione europea dei bergamaschi pareva compromessa, tanto da far pensare che gli uomini di Gasperini non fossero pronti per una competizione così complessa. Al debutto, infatti, i nerazzurri furono travolti dalla Dinamo Zagabria con un netto 4-0, soccombendo anche allo Shaktar Donestek nella seconda uscita. Dopo aver incassato cinque gol dal Manchester City è iniziata la svolta, che ha portato alla clamorosa qualificazione.

La cavalcata è poi proseguita agli ottavi di finale, in cui l’Atalanta ha demolito il Valencia: ora arriverà il Paris Saint Germain, sulla carta favorito ma fermo da settimane, almeno in competizioni ufficiali, dato che il campionato francese non è mai ripartito e che Mbappe (che sarà indisponibile) e compagni hanno giocato solo amichevoli.

ATTACCO MONSTRE

Per capire che non sarà una partita facile per la retroguardia dell’Inter basta guardare un semplice dato, quello riguardante le reti segnate dalla compagine bergamasca, che sta facendo registrare numeri record sotto questo punto di vista. I gol messi a segno dal formidabile attacco degli uomini di Giampiero Gasperini sono infatti novantotto, a due sole lunghezze dalla tripla cifra: la speranza dei tifosi meneghini è che questo traguardo non venga tagliato, ma in ogni caso il risultato è già straordinario così.

Per capire come sia stato possibile raggiungere questo traguardo basta guardare alcuni dei risultati messi a segno dai nerazzurri: sei gol rifilati al Brescia, sette al Lecce Torino, cinque a Milan Bologna. Numeri tennistici, che hanno spinto un reparto che ha iniziato a giocare a memoria e con una velocità fuori dal comune.

A guidare il gruppo ci sono Duvan Zapata e Luis Muriel, entrambi a quota diciotto reti segnate. In doppia cifra è finito anche Josip Ilicic, autore di quindici gol, mentre hanno contribuito al risultato anche il centrocampista Pasalic e l’esterno Gosens, entrambi con nove marcature a testa.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Con un secondo posto da provare a conquistare, Giampiero Gasperini non ha voglia di cambiare molti dei suoi titolari effettivi per la partita di questa sera: centrare la piazza d’onore coronerebbe una stagione incredibile per l’Atalanta, e garantirebbe ossigeno economico per programmare la prossima stagione.

Ragion per cui in campo dovrebbero andarci quasi tutti i titolari, con ToloiCaldara Djimsiti a proteggere la porta di Gollini. Larghi sulle fasce dovrebbero agire Hateboer Castagne, con De Roon Freuler in mezzo. Malinovskyi andrà a caccia di spazio fra le linee, mentre i centravanti saranno Gomez Zapata.

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