Occhi sull’avversario – La cavalcata con Semplici, un rendimento altalenante e Petagna: alla scoperta della Spal

Occhi sull’avversario – La cavalcata con Semplici, un rendimento altalenante e Petagna: alla scoperta della Spal

Gli estensi quest’oggi saranno in campo al Meazza contro la Spal

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Il successo contro lo Slavia Praga, che ha dato entusiasmo all’ambiente nerazzurro e riacceso le speranze di qualificazione in Champions, è ormai alle spalle. Il presente, in casa Inter, vede la delicata partita contro una Spal agguerrita: l’obiettivo per Antonio Conte ed i suoi uomini è quello di confermare il percorso di crescita iniziato dall’inizio di questa stagione. Il calcio d’inizio della sfida sarà quest’oggi alle ore 15:00 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano.

IL CAMMINO IN QUESTA STAGIONE

Nelle prime giornate di campionato, la formazione estense ha trovato non poche difficoltà: dopo due stagioni concluse con la salvezza, la Spal rappresenta una delle realtà più solide del campionato. Tuttavia la cessione del giocatore più importante, quel Manuel Lazzari passato in estate alla Lazio, ha complicato i piani di mister Semplici, che ha visto mancare un elemento cruciale nel suo scacchiere.

Anche per questo motivo la Spal ha faticato ad ingranare in questo inizio di torneo. I successi fino a questo momento, infatti, sono stati solamente due. Il primo è stato raccolto proprio contro quella Lazio che ha acquistato il giocatore più talentuoso, con una rete di Kurtic nei minuti finali che ha completato la rimonta dopo l’iniziale vantaggio biancoceleste.

Il secondo successo è arrivato fra le mura casalinghe, contro il Parma. In questa sfida è stato Petagna a firmare la rete decisiva, segnando il gol del vantaggio difeso con i denti nonostante l’espulsione di Gabriel Strefezza.

I tre punti mancano dall’inizio di ottobre, ma nel mentre la Spal è riuscita a portare a casa pareggi pesanti, come quello contro il Napoli. Negli ultimi due incontri, poi, gli estensi hanno collezionato due punti senza essere sconfitti: ragion per cui i nerazzurri non devono sottovalutate l’impegno di oggi.

 

L’UOMO PIÙ PERICOLOSO

C’è stato un tempo, quando era nelle giovanili del Milan, in cui Andrea Petagna era considerato uno dei talenti emergenti più interessanti fra quelli presenti nel panorama calcistico italiano. I primi anni di carriera, però, non sono stati semplici, ed il centravanti ha faticato per togliersi di dosso l’etichetta dell’eterno incompiuto.

Vero, ad inizio carriera ci si poteva aspettare qualcosa in più, ma ormai da anni Petagna è stabilmente in Serie A ed è un pericolo che la retroguardia nerazzurra dovrà necessariamente tenere in conto. Dopo l’exploit con Giampiero Gasperini e la sua Atalanta, il centravanti ha scelto di passare nella tranquilla cittadina estense, dove subisce poco la concorrenza in attacco ed è stabilmente fra i protagonisti.

In questa prima parte di stagione ha già messo a segno quattro gol, l’ultimo dei quali è arrivato nel match della scorsa settimana contro il Genoa, contribuendo anche ai due successi contro Lazio e Parma. All’interno degli schemi di Semplici Petagna sembra in grado di inserirsi al meglio per mettersi in mostra, tanto che nelle scorse settimane si è parlato dell’interesse dell’Inter. Una ragione in più per non sbagliare la partita di oggi.

SPAL AMMAZZA GRANDI? QUANTE BIG HANNO PERSO PUNTI

In Serie A partite semplici non ve ne sono, dato che qualsiasi avversario può mettere i bastoni fra le ruote anche alle grandi. Un discorso che vale per qualunque club, ma a maggior ragione per una squadra ostica come la Spal, che fra le sue vittime vanta diverse società rinomate.

Già in questo campionato contro gli estensi hanno perso punti sia la Lazio che il Napoli (che ha affrontato la sfida in uno dei momenti più caldi della sua stagione), mentre l’anno scorso sono diversi i club blasonati che sono caduti davanti agli uomini di Leonardo Semplici. La prima è stata l’Atalanta, sconfitta per due reti a zero ad inizio stagione grazie ad una doppietta del grande ex della sfida, quell’area Petagna che fino a poco prima vestiva la maglia nerazzurra.

Dopo aver messo in difficoltà l’Inter, gli estensi hanno trovato un pesantissimo successo all’Olimpico contro la Roma. La Spal rappresenta una vera e propria bestia nera per la formazione giallorossa, che contro gli uomini di Semplici è stata sconfitta anche nella gara di ritorno, questa volta per due a uno. La vittima più illustre è però la Juventus, sconfitta due ad uno nel mese di aprile: a decidere l’incontro contro i campioni d’italia furono Floccari e Bonfiazi.

Conte in conferenza ha parlato della necessità di mantenere alta la concentrazione, soprattutto dopo un successo pesante come quello contro lo Slavia. Farlo sarà fondamentale, perché la Spal ha dimostrato di non perdonare errori.

SEMPLICI, L’EROE DELLA CAVALCATA VERSO LA A

Quando Leonardo Semplici si è seduto sulla panchina della Spal, la squadra militava in Lega Pro ormai da diversi anni: la Serie A era un lontano ricordo vecchio di circa cinquant’anni, presente solo nei racconti dei nonni ai nipoti. Il percorso di risalita avvenuto con il tecnico toscano alla guida, però, è stato lento ma costante, ed ha portato il club stabilmente in A, categoria mantenuta da anni.

Sono bastate solamente due stagioni per centrare uno straordinario successo in campionato, che ha portato gli estensi in B. Anche grazie alla lungimiranza della società, che ha lavorato con accuratezza nella costruzione della squadra, la Spal non ha voluto fermarsi. Il primo tentativo in seconda serie è stato un lungo cammino trionfale, culminato con la gioia data dalla promozione in A.

Nessuna paura anche in massima serie per gli uomini di Semplici, che hanno mantenuto con coerenza le proprie idee di gioco. Per centrare la salvezza, nella prima stagione, c’è voluta parecchia fatica: gli estensi hanno lottato con il cuore, chiudendo diciassettesimi.

Tutto più facile lo scorso anno, anche grazie al definitivo exploit di Manuel Lazzari, che ha portato i suoi fino alla tredicesima posizione. Ora le acque sono meno tranquille, ma la Spal ha imparato a lottare con il cuore, con la voglia di superare ancora una volta le difficoltà.

I PRECEDENTI

Per trovare il primo confronto fra Inter e Spal bisogna portare indietro le lancette del tempo fino al 28 ottobre 1952, quando i due club conclusero l’incontro sull’1-1. Da allora estensi e nerazzurri si sono trovati di fronte in altre trentotto occasioni, con il bilancio nettamente a favore dei meneghini, che hanno prevalso per ben ventisette volte. I successi biancazzurri sono solo quattro, mentre otto i pareggi.

La partita è stata assente per più di cinquant’anni, coincidenti con il periodo d’assenza della Spal dalla Serie A. In quest’ampio arco di tempo, però, i due club si sono incrociati in tre occasioni a cavallo fra la fine degli anni settanta e l’inizio dell’ottanta in Coppa Italia (che allora prevedeva ancora la fase a gironi).

Anche considerando esclusivamente gli ultimi due anni il bilancio è a favore dei nerazzurri, che hanno vinto tre volte su quattro incontri. L’unico stop è avvenuto nel girone di ritorno del 2017/18, quando Alberto Paloschi, nei minuti finali, ha pareggiato l’iniziale vantaggio interista ottenuto grazie ad un autogol di Francesco Vicari.

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