Coppa Italia rinviata, parla il prefetto di Napoli: “Scelta presa insieme alla società e al Ministro della Salute, l’Inter non è stata sentita”

Coppa Italia rinviata, parla il prefetto di Napoli: “Scelta presa insieme alla società e al Ministro della Salute, l’Inter non è stata sentita”

La Lega Calcio non ha ancora trovato una soluzione per il recupero delle semifinali di ritorno rinviate a causa dell’emergenza coronavirus

di Luca Tagliabue

Dopo il caos scoppiato negli ultimi giorni, sembra che la Lega Calcio abbia trovato la soluzione definitiva per aggiustare il calendario di Serie A dopo i rinvii delle scorse settimane, con JuveInter che si giocherà domenica insieme alle altre gare rinviate della scorsa giornata e il resto degli impegni che slitteranno di una settimana. Non si è ancora trovata una soluzione però per la Coppa Italia, che avrebbe dovuto vedere l’Inter impegnata questa sera nella semifinale di ritorno contro il Napoli. A proposito del rinvio si è espresso il prefetto di Napoli Marco Valentini, intervistato da Radio Punto Nuovo:

“La scelta è stata mia. Prima di adottare questo provvedimento come è buona prassi si fa una riunione con tutti gli interessati: la società del Napoli, il Ministro della Salute. L’Inter non è stata sentita perché la partita si giocava a Napoli, anche perché i tifosi dell’Inter per motivi di ordine pubblico non sarebbero potuti venire. Ovviamente la vendita dei biglietti era vietata ai residenti della Regione Lombardia. Porte chiuse? È stata scartata perché è sembrato più ragionevole posticiparla perché c’erano biglietti già venduti, d’altronde anche Juventus-Milan è stata rimandata e abbiamo voluto tenere la stessa linea di condotta. La società è stata d’accordo fin dal primo momento”.

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