Scaroni: “Serve una struttura moderna, se ci diranno di non toccare nulla diremo addio a San Siro”

Scaroni: “Serve una struttura moderna, se ci diranno di non toccare nulla diremo addio a San Siro”

Il presidente del Milan ha parlato della questione stadio

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Il presidente del Milan Paolo Scaroni, intervenuto all’evento “Il Foglio a San Siro”, ha parlato della questione stadio. Queste le parole riprese da Sky: “Inter e Milan stanno percorrendo una strada che mi sembra logica: per vincere nel mondo del calcio servono buoni giocatori, che costano cari ed hanno alti stipendi. Per averli bisogna fare profitti, perchè con il Fair Play Finanziario non ci può essere più il patron che apre il portafogli e compra tutto. I ricavi del calcio italiano sono fermi, noi abbiamo lo stesso fatturato del 2003, ed è circa 203 milioni di euro, mentre Real Madrid e Manchester United stanno avvicinando il miliardo di euro: il percorso che stanno facendo è legato ad avere uno stadio moderno, pensato per le famiglie. Nel Bernabéu ci sono 7 ristoranti che funzionano per tutta la settimana: a noi tocca fare lo stesso percorso che tanti altri hanno fatto 15 anni prima di noi, creando un impianto dove si possa mangiare, fare shopping, stare con la famiglia. Tutto per aumentare i ricavi, comprare grandi giocatori e magari, chissà, tornare a vincere la Champions”. 

Scaroni continua: “Milan e Inter sono alleati in questo percorso, andiamo avanti per uno stadio nuovo, moderno ed efficiente per entrambe le squadre. Abbiamo visitato gli stadi del mondo per capire come fare: è ristrutturabile San Siro per farlo diventare come quello dell’Arsenal o del Manchester City? Non è possibile, non arriverebbe ad essere però una struttura moderna come le altre. Servirebbero  lavori enormi, ma l’unico modo ragionevole di cui ci stanno parlando tutti è lasciare San Siro alla ristrutturazione e giocare in trasferta. Questo è il dilemma che ci poniamo oggi: bisogna capire cosa ragionevolmente si può fare su questo terreno. L’addio a San Siro non è escluso, c’è solo la voglia di fare una cosa ben fatta. Se la disputa ideologica ci portasse a dire “non toccate niente”, noi ce ne andremmo”.

Chiusura parlando dei paragoni con Juventus Bayern Monaco: “Paragonando l’Allianz Arena con San Siro, vi rendereste conto che siamo in due mondi differenti: grazie allo Stadium, la Juventus fattura 500 milioni, non 203. Lo stadio è l’ingrediente fondamentale di questo prodotto che è il calcio. Poi si può anche pensare ad una sponsorizzazione, come ha fatto il Bayern con Allianz: noi abbiamo due montagne da scalare, tra risultati sportivi ed economici. E le cose vanno di pari passo”. 

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