Sconcerti: “Dibattiti inutili, ha deciso lo Stato. Giocare a porte chiuse un privilegio”

Sconcerti: “Dibattiti inutili, ha deciso lo Stato. Giocare a porte chiuse un privilegio”

Il noto giornalista analizza la situazione di caos che si è venuta a creare

di Davide Ricci, @davide_r22

Le misure di sicurezza imposte dal Governo dalla giornata di oggi mettono la Lega Calcio, e chi ha i “poteri”, davanti ad un bivio: sospendere il campionato o giocare a porte chiuse? Tutto il caos sui calendari rischia di passare adesso in secondo piano e tutti attendiamo sviluppi concreti in queste ore.

Tra le pagine del Corriere della Sera Mario Sconcerti ha detto la sua: “Come previsto, tutti i dibattiti sul calendario del calcio sono risultati inutili. Ha deciso lo Stato. Era giusto dare un senso alle date, ma ricordandosi sempre che si discuteva di qualcosa che non dipende da noi, dipende dalla malattia. Il campionato è falsato,nel senso esatto della parola:non sarà più quello che doveva essere. Giocare a porte chiuse è già un privilegio in un mondo dove Valentino Rossi resta fermo in Qatar, il Louvre scompare e da New York non si alza più un aereo per Milano”.


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