TE LA RICORDI? – Inter-Chievo 2010: la perla di Milito, emozioni e spettacolo

TE LA RICORDI? – Inter-Chievo 2010: la perla di Milito, emozioni e spettacolo

La vittoria sui clivensi per 4-3 non porta lo Scudetto, ma regala un match avvincente

di Matteo Corona
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Dopo ben undici anni, il Chievo Verona tornerà in Serie B la prossima stagione. Le sfide tra Inter e clivensi hanno sempre regalato emozioni e spesso colpi di scena. Non a caso la prima volta che si affrontarono, ossia nel lontano dicembre del 2001, i gialloblù sbancarono San Siro grazie agli acuti di Marazzina e Corradi. Da aggiungere che, il presidente Luca Campedelli, ha sempre dichiarato la sua fede nerazzurra. Come anticipato, non sono certo mancati, nel corso degli anni, partite intense ed in bilico. Noi di Passioneinter.com, abbiamo però voluto ricordare una partita in particolare: Inter-Chievo del 9 maggio del 2010, nell’anno del Triplete.

E’ la penultima giornata di campionato, il primo dei tre titoli è già in cassaforte: la Coppa Italia vinta con la Roma. I nerazzurri, a San Siro, possono festeggiare la vittoria dello Scudetto, in caso di risultato non positivo dei giallorossi con il Cagliari. Mourinho e i suoi non alzeranno il “tricolore” – per via della doppietta di Totti – ma sarà comunque spettacolo.

AVVIO ROCAMBOLESCO Lo Special One – complice l’infortunio di Sneijder – punta tutto sul tridente composto da Balotelli-Milito-Eto’o. Al centro della difesa si posiziona la massiccia coppia formata da Materazzi e Samuel. Nel Chievo invece di Mimmo Di Carlo, c’è il tandem Pellissier-Granoche, a centrocampo fiducia all’ex Luciano. Stankovic mette subito i brividi con un siluro dalla distanza: conclusione che si stampa sulla traversa. Inaspettatamente, sono proprio i veronesi a passare in vantaggio, nel modo più bizzarro. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Samuel manca l’impatto con il pallone e, successivamente, Thiago Motta colpisce la palla con il petto siglando l’autorete. Il favore viene subito restituito. Il cross di Eto’o, va a finire sul tacco di Mantovani, Sorrentino non può farci nulla, ed i conti vengono ristabiliti. 

MAGNIFICO PRINCIPE I nerazzurri, dopo la mezz’ora, imprimono un brio decisamente più vigoroso al match. Maicon disegna un assist al bacio per Cambiasso, l’argentino è impeccabile prima nell’inserimento e poi nella precisione del tiro. La Beneamata la capovolge. Le gioie, nella prima frazione, non finiscono. Milito si inventa un gol capolavoro. El Principe, dopo aver fintato il tiro dalla distanza, dipinge un cucchiaio fantastico che si insacca in rete. C’è una leggera deviazione di Frey, ma la magia rimane. 

TENACIA CHIEVO La ripresa si apre subito forte e conferma il brillante momento interista. Balotelli trasforma in gol l’ennesimo servizio di Maicon in stagione, rimanendo freddo davanti a Sorrentino. La Nord applaude a scena aperta il 45 nerazzurro, uno dei momenti più esaltanti dell’ex City all’Inter. La grinta dei gialloblù non si esaurisce, l’undici veronese ci crede. Granoche realizza un gol da attaccante vero, mentre Pellissier sfrutta il retropassaggio di capitan Zanetti, battendo Julio Cesar. La Beneamata si compatta ed emerge il grande spirito nerazzurro. Nel finale Pandev prende un altro legno. La festa Scudetto sarà rimandata di una settimana.

L’Inter batte il Chievo 4-3, uno dei capitoli finali dell’anno del Triplete. Un match dove spicca ancora una volta la forza qualitativa ma soprattutto caratteriale degli uomini di Mourinho.

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