Dal Pino (pres. Lega) risponde a Marotta: “L’Inter ha rifiutato di giocare domani, non parli di sportività. Niente drammi”

Dal Pino (pres. Lega) risponde a Marotta: “L’Inter ha rifiutato di giocare domani, non parli di sportività. Niente drammi”

Parola al numero uno della Lega Calcio dopo il caos di ieri

di Davide Ricci, @davide_r22

E’ scoppiata una vera e propria bomba nella giornata di ieri grazie alla decisione della Lega Calcio di rinviare le cinque partite dalla giornata corrente di Serie A tra cui Juventus-Inter. L’immagine del nostro calcio è stata messa al primo posto, anche prima di esigenze di calendario ed ora i nerazzurri vedono all’orizzonte un mese di maggio infernale.

In riposta alle parole di Beppe Marotta di questa mattina, è stato contattato il presidente della Lega Calcio Paolo Dal Pino da La Gazzetta dello Sport, il quale ha dichiarato: “Venerdì l’a.d. De Siervo e io abbiamo proposto all’Inter di spostare la gara contro la Juventus al lunedì sera per disputarla a porte aperte. L’Inter si è rifiutata categoricamente di scendere in campo, si assuma le sue responsabilità e non parli di sportività e campionato falsato. Marotta rappresenta le esigenze dell’Inter, io tutelo gli interessi generali di tutta la Serie A, che purtroppo sconta quotidiani conflitti di interessi legati a ciascuna squadra. Io devo promuovere il campionato italiano e la sua immagine nel mondo, trasmettere gare a stadi vuoti sarebbe stato un pessimo biglietto da visita per il Paese”.

Continua: “La decisione è mia per statuto, ma i club coinvolti sono stati sentiti telefonicamente, per cui sappiamo bene le posizioni di ognuno, difficilmente conciliabili. Noi agiamo con senso di responsabilità per tutelare i tifosi e il diritto di tutti ad assistere alle partite, compresa l’esigenza dei broadcaster di trasmettere immagini di stadi pieni e festosi. L’invito che faccio a tutti è di ragionare come Serie A, non individualmente”.

“Perché un rinvio all’ultimo? Dopo una settimana intensa di consultazioni e mancata chiarezza sullo scenario sanitario, solo venerdì sera abbiamo saputo che in tre regioni si sarebbero riaperte le porte degli stadi già dalla mezzanotte di oggi, rendendo il quadro completamente diverso dal precedente. Se i recuperi si potranno anticipare rispetto al 13 maggio? Certo, questa era la sola data formale libera per tutte e dieci le squadre coinvolte dovute agli impegni nelle competizioni nazionali e internazionali. A partire da domani l’a.d. De Siervo si confronterà con le squadre coinvolte per accelerare insieme i tempi di recupero. Abbiamo dovuto prendere decisioni guidate dal bene della nazione. Cercheremo di trovare il modo per contenere altri stravolgimenti che ci venissero richiesti per esigenze di emergenza dal Governo. Ma ricordo che all’estero, in particolare in Premier League, capita spesso che le squadre debbano recuperare più partite a distanza di settimane a causa delle numerose coppe. Non facciamo drammi dove non ce ne sono”.


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