Zenga in conferenza: “Tra me e l’Inter un affetto senza fine. Io in società? No, c’è già Zanetti”

Zenga in conferenza: “Tra me e l’Inter un affetto senza fine. Io in società? No, c’è già Zanetti”

Queste le dichiarazioni del tecnico dei calabresi al termine della sfida pareggiata 1-1 a San Siro con l’Inter

di Federico Spagna, @federico_spagna

Walter Zenga ha preso parte alla consueta conferenza stampa post-partita per commentare il match andato in scena al “Meazza” tra Inter Crotone terminato 1-1. Passioneinter.com presente col proprio inviato vi riporta le dichiarazioni dell’allenatore rossoblù:

“Tutte le volte che vengo a San Siro è sempre la stessa emozione. E’ un affetto che non finirà mai, sembra che io abbia smesso di giocare un anno fa. Questo resterà sempre perché io ci sono stato, ho fatto tutta la trafila per 22 anni. Non paragonatemi a Mourinho che se viene lui qui bisogna chiamare l’esercito per dirigere il traffico. Dopo 22 anni di onorata carriera sono stato mandato via dall’Inter ma ciononostante quando vengo qui è sempre come essere a casa. Questo mi dà soddisfazione molto più della vittoria dei trofei. Il rispetto dei tifosi è un valore a cui tengo molto. Nel Crotone abbiamo dei giovani molto interessanti come Mandragora e Ricci. Stanno crescendo tanto perché sono curiosi di dove poter arrivare. Mandragora è un giocatore che merita attenzione”.

“Della mia Inter facevano parte anche Ferri, Bergomi, Baresi. Era un’epoca differente in cui c’erano anche meno stranieri. Ma i tempi sono cambiati ed era più facile avere un senso d’appartenenza. Purtroppo io non sono riuscito a essere una bandiera perché poi sono andato alla Sampdoria. Io andavo in curva quando avevo dodici anni”.

Domanda di Passioneinter.comè d’accordo con Paolo Condò che su La Gazzetta dello Sport ha scritto che l’Inter avrebbe bisogno di avere un Walter Zenga in società?

“Mi è piaciuto molto l’articolo di Paolo Condò, leggere ciò che scrive è un po’ come guardare Buffa in tv e non ne puoi fare a meno. Le proprietà cambiano, bisogna capire le situazioni ed essere dentro per giudicare. Quando si è fuori è complicato. Intanto all’Inter c’è Zanetti, che non è nato qui ma lo abbiamo adottato, quindi è come se fosse la stessa cosa. Io faccio un altro lavoro e sono concentrato sul Crotone. Nelle mie ultime opportunità con Sampdoria e Wolverhampton non sono riuscito a fare ciò che avrei voluto e adesso voglio riscattarmi”.

“Io sono abituato a pensare a una cosa: che in campo ci sono due squadre. Mi piace pensare che stasera il Crotone abbia giocato una partita di livello. Non è facile venire a San Siro e pressare l’Inter così alta. Da fuori posso dire che dall’inizio l’Inter le ha vinte tutte, quindi può starci una flessione, poi è difficile dare un giudizio. Da tifoso mi auguro che possano vincerne almeno otto di fila”.

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