Antonello: ”Il distretto di San Siro non è più all’altezza per Milano. Sorpresi dalla Soprintendenza, valuteremo il da farsi”

Antonello: ”Il distretto di San Siro non è più all’altezza per Milano. Sorpresi dalla Soprintendenza, valuteremo il da farsi”

L’amministratore delegato nerazzurro è tornato al parlare del futuro del nuovo impianto che continua a far discutere nel capoluogo lombardo

di Raffaele Caruso

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, si è concesso ai microfoni di TGR Lombardia in merito al parere inviato dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Milano al Comune per chiedere di valutare ipotesi alternative alla demolizione dello stadio di San Siro.

Ecco le sue parole: ”Siamo sorpresi dal parere della Soprintendenza su San Siro. Qualche mese fa, intorno ad aprile, abbiamo avuto con loro un incontro in cui sembrava che lo stadio non fosse oggetto di alcun vincolo. Vogliamo capire un po’ meglio, siamo aperti al dialogo con loro. Ci farà piacere incontrarli di nuovo. Il distretto di San Siro oggi lo riteniamo non più all’altezza della città di Milano, una città che sta cambiando. Piano B? Per noi il progetto è un nuovo San Siro a San Siro. Affronteremo i prossimi passi insieme alle istituzioni e cercheremo di capire se sarà ancora fattibile questo obiettivo. Chiaro che di fronte a limiti oggettivi e invalicabili dovremmo sederci insieme e capire quali potranno essere i prossimi passi”.

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