CHE FINE HA FATTO – Van Der Meyde, il Cecchino di Arnheim

CHE FINE HA FATTO – Van Der Meyde, il Cecchino di Arnheim

Quinto appuntamento con la rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Simone Tortoriello, @simonzibon

‘Che fine ha fatto’ è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Oggi è il turno di Andy Van Der Meyde, il Cecchino di Arnheim, soprannome attribuitogli per la sua esultanza che mima un cacciatore intento a sparare alla preda.

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Ajax, il trequartista olandese esordisce in prima squadra nel 1997, dove dopo 4 stagioni in chiaroscuro si impone come titolare vincendo anche il campionato. Nella stagione 2002/03 è un elemento cardine della giovane e vincente squadra olandese, che vantava in rosa gente del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Wesley Sneijder, Rafael Van Der Vaart e Cristian Chivu.

Nell’estate del 2003 avviene il suo passaggio all’Inter, che lo preleva dall’Ajax pagandolo 6 milioni di euro. La sua esperienza in nerazzurro però sarà deludente, con molti bassi e pochissimi alti, come lo splendido gol in acrobazia in Champions League contro l’Arsenal, nel match vinto per 3-0 dall’Inter. Nei due anni in cui resta a Milano l’olandese vincerà solo una Coppa Italia, e nel giugno 2005 viene ceduto all’Everton.

Le cose non migliorano in Inghilterra, e nella prima stagione con la maglia dei Toffies Andy disputerà solo 10 partite, a causa di molteplici infortuni e problemi legati all’alcool, che lo accompagneranno per tutta la carriera, come scriverà poi in una biografia. Nell’estate successiva viene addirittura ricoverato in ospedale a causa di problemi respiratori dovuti all’assunzione di droghe in un drink bevuto in un bar di Liverpool. Nella seconda stagione con l’Everton le cose non migliorano, e un litigio con l’allenatore David Moyes peggiora ulteriormente le cose, venendo multato e relegato nella squadra riserve. Senza giocare una partita, l’olandese rimarrà all’Everton fino al termine del suo contratto, nel 2009.

Dopo la sfortunata esperienza inglese, per Van Der Meyde è tempo di tornare in patria, questa volta tra le fila del PSV Eindhoven, squadra con cui firma un contratto a stagione in corso nel Marzo 2010. Ma le cose non vanno come lui sperava, e termina la stagione senza aver disputato neanche una gara. I biancorossi non gli rinnoveranno il contratto, e lui resta ancora una volta senza squadra, decidendo così di abbandonare il calcio giocato a soli 31 anni.

Nel dicembre 2011 però torna sui suoi passi, firmando un contratto di sei mesi con il WKE, squadra della Quarta Categoria olandese. Al termine del contratto però si ritira nuovamente dal calcio giocato, questa volta in maniera definitiva.

 

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