ESCLUSIVA – Rosario Oristanio: ”Gaetano sta vivendo un periodo magico. Inter scelta non casuale, sogna la prima squadra di Conte. Mio figlio…”

ESCLUSIVA – Rosario Oristanio: ”Gaetano sta vivendo un periodo magico. Inter scelta non casuale, sogna la prima squadra di Conte. Mio figlio…”

La redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva il papà del nuovo talento della Primavera di Armando Madonna

di Raffaele Caruso

Pescara, Fiorentina, Slavia Praga, Napoli, Barcellona e Juventus: sei vittorie conquistate in altrettante partite dall’Inter Primavera di Armando Madonna in questo avvio di stagione. Risultati che testimoniano il grande lavoro del settore giovanile nerazzurro, da anni ai vertici del calcio europeo.

L’ultimo talento forgiato dalla cantera della Beneamata è Gaetano Oristanio: fantasista classe 2002, arriva all’Inter nel 2016 e compie tutta la trafila delle giovanili. Decisivo già con l’Under 16 quando ha deciso la finale scudetto contro la Juventus, ora è uno degli elementi più talentuosi dell’Inter Primavera di Armando Madonna. La punizione magica siglata nel match di Youth League contro il Barcellona ha fatto il giro del mondo e ha fatto già innamorare tutti i tifosi nerazzurri.

La redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva suo papà Rosario, ex calciatore professionista, per scoprire curiosità, aneddoti e retroscena del nuovo talento della Primavera nerazzurra.

Rosario, un avvio di stagione super. Pronti e via il gol al debutto contro il Pescara, poi la magia contro la ‘cantera’ del Barcellona. I tifosi sono già innamorati di lui, come sta vivendo questo periodo Gaetano?

“Non poteva esserci inizio migliore. Gaetano sta vivendo un momento magico, ma se conosco mio figlio so bene che è un ragazzo che non si esalta più di tanto e pensa già a raggiungere nuovi traguardi”.

E voi in famiglia come lo state vivendo?

“Siamo felici e al tempo stesso spaventati dal grande successo mediatico che in questi giorni vede Gaetano al centro dell’attenzione”.

La punizione contro il Barcellona, un gol non da tutti. Ci aiuti a capire quali sono i punti di forza di Gaetano

Gaetano possiede una padronanza tecnica dovuta ad allenamenti che si sono basati, fin da piccolo, sul palleggio, l’uno contro uno e tanta conduzione di palla fra i birilli. Avendolo allenato personalmente non ho mai limitato la sua fantasia calcistica ed ho cercato di lavorare sulla sua individualità, piuttosto che su tattiche e schemi di gioco. La sua capacità tecnica gli ha permesso di essere competitivo con ragazzi più grandi di lui, considerato che nei nostri piccoli paesi del Cilento è difficile comporre squadre con ragazzi della stessa età. Tutto ciò lo ha rafforzato soprattutto da un punto di vista psicologico e del coraggio agonistico, affinandolo nel dribbling e nel controllo della palla in velocità”.

Lei ha giocato, raggiungendo anche palcoscenici importanti come la Serie C. Gaetano si ispira a suo papà Rosario?

“Sono stato un giocatore dilettantistico ed ho militato per qualche stagione anche in serie C. Che Gaetano si ispiri a me non credo proprio, considerato che io non ho mai frequentato una scuola calcio ed ho imparato a giocare per le strade di Felitto, mio paese natio in provincia di Salerno. Penso che da me abbia potuto apprendere la passione per il calcio, la caparbietà e la voglia di fare bene sempre in qualsiasi competizione”.

L’amore tra Gaetano e il pallone è sbocciato sin fa subito? Da dove è iniziato tutto? Ci racconti qualche aneddoto particolare della sua infanzia

“Ho iniziato ad avvicinare Gaetano al calcio alla tenera età di quattro anni nella scuola calcio di Roccadaspide, paese del Cilento dove Gaetano è cresciuto. Sicuramente all’inizio è stato da me indirizzato, ma mi sono accorto, man mano, che possedeva delle interessanti capacità. Ho allenato mio figlio fino alla sua partenza per Milano, all’età di tredici anni, insieme ad altri interessanti ragazzi che ad oggi militano anch’essi in squadre professionistiche. E’ stato un periodo intenso e di crescita. Tra i tanti aneddoti, ricordo che Gaetano da piccolo si vergognava di giocare con avversari che non conosceva, pertanto, prima del fischio d’inizio, dovevo presentarlo personalmente a tutti i bambini della squadra avversaria e solo dopo aver dato loro la mano e conosciuti i loro nomi cominciava a giocare”.

L’Inter sicuramente rappresenta ad oggi uno dei settori giovanili più importanti d’Italia e d’Europa. Il sogno è quello di arrivare in prima squadra? Magari Conte lo tiene già d’occhio…

“La scelta dell’Inter non è stata casuale. Fra le varie società professionistiche che hanno richiesto Gaetano, ho ritenuto che l’Inter fosse la più valida a livello di settore giovanile ed i risultati raggiunti mi hanno dato ragione. Sicuramente il suo sogno è quello di giocare in prima squadra, anche se siamo consapevoli che non è un traguardo facilmente raggiungibile e direi che è quasi un sogno. Ma ai sogni non ci sono limiti. Che Conte lo tenga d’occhio sinceramente non lo so, ma spero che in futuro gli possa dare la possibilità di dimostrare le sue capacità”.

6 vittorie su 6 da inizio stagione. Campionato ed Youth League, l’Inter Primavera ha le carte giuste per cercare di arrivare in fondo in entrambe le competizioni?

”L’Inter Primavera si è dimostrata una squadra molto competitiva. Il percorso è lungo e siamo solo all’inizio, ma credo che abbia le carte in regola per raggiungere traguardi importanti”.

Cosa si sente dire a suo figlio? 

“A mio figlio, fin da piccolo, ho cercato di trasmettere valori come l’umiltà e lo spirito di sacrificio sempre nell’ottica di considerare lo sport come divertimento. Il percorso che ha intrapreso non è uno dei più facili. Troppe sono le componenti per diventare un calciatore professionista. Deve sapere che i riflettori possono spegnersi in qualsiasi momento. L’augurio che posso fargli è quello di trovare sempre in se stesso la forza di superare le difficoltà che si presenteranno sul suo percorso per realizzare ciò che desidera”.

LA REDAZIONE DI PASSIONEINTER RINGRAZIA ROSARIO ORISTANIO PER LA CORTESIA E DISPONIBILITÀ CONCESSA

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