Da Frione a Godin, tutti gli uruguagi della storia dell’Inter: Recoba il più titolato, Forlan il flop

Da Frione a Godin, tutti gli uruguagi della storia dell’Inter: Recoba il più titolato, Forlan il flop

Da Recoba a Forlàn, passando per Vecino e Pereira: la lunga tradizione di giocatori uruguayani passati per l’Inter

di Luca Tagliabue

Diego Godìn è il primo colpo di mercato ufficializzato dall’Inter per la stagione 2019/2020. Il difensore lascia l’Atletico Madrid del ‘Cholo’ Simeone dopo averne indossato la fascia e aver collezionato quasi 400 presenze, condite dalla conquista di una Liga, due Europa League, tre Supercoppa Uefa, una Copa del Rey, e una Supercoppa Spagnola.

Ora, con la maglia nerazzurra, sarà l’ultimo di una lunga tradizione di calciatori uruguagi passati dall’Inter: una tradizione fatta di alti e bassi, di giocatori iconici come Recoba e delusioni come Forlàn. Ripercorriamo insieme le tappe principali di questa lunga storia.

RUBEN SOSA ‘El Principito’ viene acquistato nell’estate del ’92 per due miliardi e mezzo di lire, e nel corso della sua permanenza in nerazzurro fa coppia in attacco con Schillaci prima e con Bergkamp poi, segnando un totale di 44 reti in 76 presenza. All’Inter passerà tre stagioni, affermandosi tra i protagonisti della Coppa Uefa vinta nella stagione ’93-’94.

ALVARO RECOBA – Recoba è passato alla storia come uno dei giocatori più iconici della gestione targata Massimo Moratti, che più volte lo ha definito il proprio giocatore preferito. Le sue giocate ed i suoi gol strepitosi (tra cui il suo ultimo in maglia nerazzurra, segnato direttamente da calcio d’angolo) rimangono impresse nella memoria dei tifosi dell’Inter, che lascerà nel 2007 dopo aver vinto due Scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e una Coppa Uefa.

GONZALO SORONDOSorondo arriva all’Inter nel 2004 quando, a soli 22 anni, si è già affermato come una delle colonne portanti della Celeste. Moratti lo acquista per 18 miliardi di lire per rimpiazzare il partente Blanc, ma, come più volte successo nel corso della sua gestione, il giocatore non si dimostra all’altezza delle attese e dell’esborso. In campo è lento e impacciato, e i suoi numerosi svarioni gli costano da subito il posto. Verrà ceduto dopo due stagioni caratterizzate da un numero esiguo di presenze.

FABIAN CARINI – Il portiere nato a Montevideo nel 1979 arriva in nerazzurro nel 2004 all’interno dell’operazione che ha sancito il passaggio alla Juve di Fabio Cannavaro. Con la maglia dell’Inter collezionerà solamente 4 presenze, per poi essere girato in prestito al Cagliari e, di ritorno dalla Sardegna, vincere un campionato da spettatore passando tutta la stagione in tribuna. Nell’estate del 2007 passerà al Real Murcia.

DIEGO FORLAN – Acquistato nell’estate del 2011 per svolgere un ruolo di primo piano nel reparto offensivo nerazzurro, il centravanti ex Atletico Madrid e Manchester United non riesce mai ad inserirsi del tutto e ad essere determinante come sperato. Dopo una sola stagione, condita da soli due gol, rescinde il contratto con l’Inter e si trasferisce in Brasile all’Internacional.

WALTER GARGANO – Gargano passa all’Inter nell’agosto 2012 in prestito con diritto di riscatto dopo aver collezionato quasi 200 presenze con la maglia del Napoli. Sotto la guida di Stramaccioni colleziona ben 36 presenze, che non gli valgono però la conferma, con la dirigenza nerazzurra che non esercita il proprio diritto di riscatto sancendone il ritorno in Campania.

ALVARO PEREIRA – Arrivato anche lui nell’agosto 2012, quando viene acquistato dal Porto per 10 milioni di euro, il terzino sinistro passerà in nerazzurro una stagione e mezzo, in cui gioca tanto ma convince poco. Nel gennaio 2014, dopo aver collezionato 46 presenze, viene ceduto al San Paolo.

DIEGO LAXALT – L’esterno tuttocampista viene acquistato nell’estate del 2013 dall’Inter di Walter Mazzarri, che lo preleva dal Defensor Sporting e lo fa partecipare alla tournée negli USA sotto la guida del tecnico toscano. Il giovane Laxalt però non convince, e viene dunque girato in prestito prima al Bologna, poi all’Empoli ed infine al Genoa, che nel luglio 2016 esercita la propria opzione di riscatto pagandolo 4 milioni di euro.

MATIAS VECINOVecino arriva all’Inter nell’estate del 2017, e, sotto la guida di Luciano Spalletti, diventa un elemento importante per la rincorsa che sancirà il ritorno dei nerazzurri in Champions League, agguantato nell’ultima giornata contro la Lazio proprio grazie alla sua rete. Nella stagione successiva ha un rendimento più altalenante, e l’arrivo di Antonio Conte, accompagnato dai diversi obiettivi di mercato per rinforzare il centrocampo, sembrano poterlo relegare ad un ruolo più marginale in vista della prossima stagione.

GLI ALTRI – Quanto ai restanti uruguaiani ad aver indossato la maglia dell’Inter di cui si ha una registrazione certa ,vanno citati Sebastian Ribas, Horacio Perralta, Antonio Pacheco, Martin Rivas, Washington Cacciavillani, Ernesto Mascheroni, Roberto Porta, Francesco Frioni e Hector Scarone.

 

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