Koulibaly alza la voce: ”Il razzismo negli stadi va sconfitto, serve anche l’aiuto dello stato. Inter-Napoli del 26 dicembre? Rimasi colpito perché…”

Koulibaly alza la voce: ”Il razzismo negli stadi va sconfitto, serve anche l’aiuto dello stato. Inter-Napoli del 26 dicembre? Rimasi colpito perché…”

Il tema del razzismo negli stadi è tornato alla ribalta dopo i buu rivolti a Lukaku durante Cagliari-Inter dell’ultima giornata di Serie A

di Raffaele Caruso

Kalidou Koulibaly, difensore senegalese del Napoli, ha concesso un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport per parlare del tema del razzismo nel calcio italiano tornato alla ribalta dopo il brutto episodio che ha coinvolto Lukaku nell’ultima giornata di campionato: ”Il razzismo negli stadi va sconfitto ma per riuscirci, ancor prima che leggi dello Sport, serviranno quelle dello Stato, deterrenti che aiutino a frenare queste insane abitudini: si faccia come in Inghilterra, si proceda con le espulsioni, anche a vita se necessario, altrimenti rischieremo di essere prigionieri di minoranze che potrebbero moltiplicarsi”. 

Inter-Napoli del 26 dicembre: Se la ferita dell’Olimpico si rimarginò quasi in fretta, perché ritenni che quel giorno fossimo in presenza di un caso, a San Siro rimasi stupito: perché Milano è città più cosmopolita, nell’immaginario la più europea delle metropoli italiane. Non riuscii a capire, in ognuno dei due casi, perché mai ci fosse quell’atteggiamento nei miei confronti. Come non riesco a farmene una ragione quando capita ad altri”. 

Le altre forme di razzismo: La discriminazione non riguarda solo il colore della pelle. A me fanno il verso della scimmia, a Mihajlovic – al quale dedico un pensiero personale – l’offesa riguarda le sue origini. Ed è grave, insopportabile. Ho provato, a volte, con Insigne, a tranquillizzarlo: dai, passa. E invece ho sbagliato: passerà se ci opporremo, se ci saranno interventi seri. Offendere Lorenzo, che è un patrimonio del calcio e non solo un nostro giocatore, che è uno dei talenti della Nazionale, significa voler offendere l’Italia stessa, avercela con il tuo vicino, con chi ti appartiene”. 

Discorso scudetto: ”Chi lo vince? Il Napoli. E lo scriva. Noi ci crediamo, la sconfitta di Torino non lascia tracce. E poi il campionato è appena cominciato”.

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