Nuovo stadio, Zoppini (Populous): “San Siro vecchio, faremo qualcosa di unico”

Nuovo stadio, Zoppini (Populous): “San Siro vecchio, faremo qualcosa di unico”

Il responsabile del gruppo in gara per costruire l’impianto ha espresso la sua idea

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97
Alessandro Zoppini, responsabile di Populous Italia, che ha elaborato un progetto per la costruzione di un nuovo stadio, ha parlato della propria idea ai microfoni di Radio Sportiva: “Siamo partiti dal desiderio di creare qualcosa di unico per la città di Milano, abbiamo utilizzato i due simboli principali che sono il Duomo e la Galleria. Volevamo uno stadio estremamente funzionale, per la città e per i tifosi, che riqualificasse insieme a tutto il contesto una zona urbana attualmente dequalificata: un impianto a consumo zero anche perché il terreno attualmente è occupato da un piazzale vuoto per sei giorni su sette.
Zoppini continua: “E’ uno stadio che garantirà la migliore geometria del catino mai realizzata, meglio di progetti recenti come lo stadio del Tottenham: al suo interno ci sarà una grande atmosfera per i tifosi ma sarà anche aperto a tutti gli abitanti del quartiere. Si ricicleranno risorse energetiche, aria e acqua, sarà più basso rispetto all’attuale e attenuerà i rumori all’esterno. Per il vicinato sarà quasi impercettibile perché è prevista la piantumazione di alberi ad alto fusto che schermeranno completamente lo stadio”.
Chiusura sull’attuale stadio: “Noi abbiamo fatto il nostro mestiere, il meglio che potevamo, poi Inter e Milan dovranno decidere quale dei due progetti portare avanti: noi siamo fiduciosi, la gente e i media ci vedono favoriti ma questo non vuol dire niente. Noi siamo pronti per iniziare anche domani, in tre anni e mezzo/quattro si può realizzare il progetto, che dovrà sicuramente essere pronto per le olimpiadi del 2026. Abbiamo lavorato per più di un anno sulla fattibilità di San Siro, però è come una vecchia macchina: consuma troppo, fa troppo rumore e non ha i confort attuali, e quindi è un edificio ormai obsoleto”.
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