Occhi sull’avversario – L’ex Palacio, la forza sulle fasce e la situazione Mihajlovic: il Bologna in cinque punti

Occhi sull’avversario – L’ex Palacio, la forza sulle fasce e la situazione Mihajlovic: il Bologna in cinque punti

L’Inter oggi sarà in campo alle ore 18 al Dall’Ara contro gli emiliani

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

L’obiettivo è uno solo, ossia portare a casa i tre punti: l’Inter che scenderà in campo questo pomeriggio alle ore 18 in quel dello stadio Renato Dall’Ara di Bologna ha il compito di centrare una vittoria utile a portarsi momentaneamente in testa alla classifica, magari sperando in un passo falso della Juventus nel derby con il Torino.

Tuttavia la missione degli uomini di Antonio Conte non sarà semplice, perché i rossoblu sono una squadra ostica ed i nerazzurri, in campo ogni tre giorni da diverse settimane, potrebbero pagare le fatiche amplificate da una rosa corta che impedisce il necessario riposo ai titolari.

MOMENTO DI FORMA

La partita contro il Cagliari ha visto in campo due delle formazioni di metà classifica più ambiziose di questa Sere A: il successo dei sardi ha portato la squadra di Rolando Maran in una lussuosa stanza con vista sull’Europa, mentre ha ulteriormente frenato gli uomini di Sinisa Mihajlović, a caccia della giusta continuità per proiettarsi definitivamente nella parte sinistra della classifica.

Il Bologna, al momento, occupa l’undicesima posizione ed è reduce da un solo successo nelle ultime sette gare: guardando le prestazioni offerte, però, il tecnico croato ha motivi per sorridere, dato che la sua squadra è apparsa in crescita ed in grado di esprimere buona qualità di gioco. In ottica classifica pesano soprattutto le occasioni perse contro le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere, dato che gli emiliani hanno raccolto un solo punto dalle sfide con Genoa ed Udinese, sulla carta più abbordabili.

Non possono mancare, inoltre, le recriminazioni per la partita di Torino contro la Juventus, che ha visto il Bologna in partita sino alla fine: non fosse stato per uno strepitoso intervento di Gianluigi Buffon, Federico Santander avrebbe trovato la rete del pareggio con una prelibatissima rovesciata.

Durante il proprio cammino di marcia, il Bologna ha dovuto affrontare anche le due romane: importante il pareggio ottenuto in casa contro la Lazio, anche grazie ad un rigore fallito da Correa nel finale, mentre con i giallorossi è arrivata una sconfitta immeritata, decisa da Edin Dzeko nei minuti di recupero.

L’UOMO PIÙ PERICOLOSO

Il gol di tacco nel derby della Madonnina, la trasformazione in portiere nella partita di Coppa Italia contro l’Hellas Verona, le reti alla Juventus: sfogliando l’album dei ricordi, ciascun tifoso interista ne troverà sicuramente diversi piacevoli ricordando Rodrigo Palacio, prossimo avversario nella partita di domenica.

In Emilia, El Trenza sta vivendo una seconda giovinezza: nonostante la carta d’identità segni quota 37 anni, il calciatore argentino è tornato ad essere protagonista, guidando da leader la sua formazione. Alla terza giornata, contro il Brescia, ha subito chiarito di non voler affrontare un campionato da spettatore, mettendosi in mostra con una rete ed un assist. Nella sfida con la Lazio il secondo gol, mentre l’ultimo è arrivato domenica scorsa nel successo contro la Sampdoria.

Nel turno infrasettimanale, che ha visto la sua squadra uscire sconfitta contro il Cagliari, Palacio ha ricaricato le pile guardando i suoi compagni dalla panchina: El Trenza, perciò, avrà subito voglia di rifarsi. Quale miglior avversario della sua ex squadra?

BOLOGNA, TUTTI CON SINISA

L’annuncio, dato dallo stesso Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa lo scorso 13 luglio, ha lasciato sotto shock l’intero mondo del calcio. “Ho la leucemia, ma non ho paura. Vincerò questa battaglia”: con queste parole il tecnico serbo annunciava l’inizio della lunga lotta che sta tenendo contro il male che l’ha colpito. L’intero universo del pallone, ed il particolar modo Bologna e la sua squadra, gli si sono stretti attorno, provando a dargli forza ed a farlo sorridere con risultati positivi. L’obiettivo è quello di continuare l’ottimo percorso iniziato nello scorso campionato, quando dopo il suo approdo gli emiliani hanno iniziato una stupenda rincorsa che ha portato alla salvezza.

D’altro canto Mihajlovic non ha mai abbandonato ai suoi ragazzi e, pur con l’ok dei medici, in occasione della prima giornata di campionato a Verona, dopo aver terminato il primo ciclo di chemioterapia, si è accomodato regolarmente in panchina per seguire i suoi. Quando non ha potuto esserci fisicamente, ha sempre seguito le partite, facendo arrivare i suoi accorgimenti tramite l’assistente De Leo.

L’Inter rappresenta senza dubbio una parte importante nella carriera del tecnico croato, che la maglia nerazzurra l’ha indossata fra il 2004 ed il 2006 e che dalle parti di Appiano Gentile ha mosso i suoi primi passi da allenatore. Contro la sua ex squadra ha voglia di rilanciarsi e di trovare un successo che ridesti l’ambiente dopo il ko in terra sarda.

IL PERICOLO VIENE DALLE FASCE

La linea è stata tracciata dalla dirigenza: l’obiettivo del Bologna è quella di costruire una squadra giovane, in grado di divertire e di crescere nel tempo, permettendo alla società di valorizzare gli sforzi in caso di cessione. Intorno al veterano Palacio è stata costruita una cinta piena di fantasia sulle fasce, dal quale partono i cross indirizzati alla volta del centravanti Federico Santander.

Riccardo Orsolini e Nicola Sansone rappresentano la freschezza sulle fasce, pronte a permettere alla sua squadra di spiccare il volo. Il primo ha mosso i suoi primi passi in Serie B, nell’Ascoli, squadra della sua città natale, mettendosi in mostra anche con la maglia della Nazionale Under 20. Il primo salto in A è avvenuto con l’Atalanta, squadra nel quale non è riuscito ad imporsi ed ha raccolto solamente sette presente. In rossoblu, invece, è riuscito a far vedere le sue qualità, mettendo a segno già nove reti in cinquantatre gare.

Di origini tedesche, Nicola Sansone è cresciuto nelle giovanili del Bayern Monaco, prima di iniziare un lungo giro a caccia della giusta continuità per imporsi in massima serie. Prima in B a Crotone, poi Parma Sassuolo, che hanno preceduto i due anni all’esterno al Villareal. Lo scorso gennaio il Bologna gli ha dato l’opportunità di tornare in Italia, ed il giocatore sta provando a sfruttare al massimo l’opportunità concessagli dalla società.

ATTENTA INTER: CON IL BOLOGNA GARA PIENA DI PERICOLI

Allo stadio Renato Dall’Ara i nerazzurri scenderanno in campo con l’obiettivo di continuare il percorso virtuoso di questo avvio di stagione, non intaccato dalle frenate ottenute con Juventus Barcellona. Gli uomini di Antonio Conte, però, dovranno mantenere al massimo la concentrazione, perché il Bologna rappresenta un avversario ostico, che fin qui ha sempre dato filo da torcere alle big di questo campionato. Contro la Juventus e la Roma è rimasta in gara sino all’ultimo, mentre con la Lazio ha strappato un prezioso pareggio.

Fra le mura amiche, inoltre, la formazione emiliana mantiene un ottimo passo, avendo perso una sola sfida in questa stagione, per di più all’ultimo istante contro la ben più quotata Roma, che l’ha sbloccata con Edin Dzeko a pochi istanti dal fischio finale. Nello scorso campionato, invece, il rendimento è stato ancora  più positivo dato che, anche grazie all’incessante supporto del proprio pubblico, hanno centrato sette vittorie in nove gare.

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