[tps_title]PERCHÈ NON È COLPA DI DE BOER[/tps_title]
Lungi dal voler giustificare una situazione come quella di ieri sera, perché si è pur sempre trattato di una figuraccia di proporzioni bibliche, occorre comunque evitare che le persone sbagliate finiscano nel calderone degli insulti e che le colpe ricadano su chi di dovere. Partiamo con l’analisi della formazione schierata da Frank de Boer, a detta di molti eccessivamente rivoluzionata e sprezzante nei confronti dell’avversario, seppur modesto, passando poi a qualche appunto sui singoli che hanno offerto più spunti alla discussione.
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