Conte contro la “guastafeste” Lazio: i biancocelesti sono stati un tabù per Simoni, Cuper e Mancini

Conte contro la “guastafeste” Lazio: i biancocelesti sono stati un tabù per Simoni, Cuper e Mancini

Spesso nella storia la Lazio ha interrotto i momenti di gloria delle squadre nerazzurre. Conte romperà questo tabù

di Pasquale Formisano, @Formigoal
infortuni lazio

Esame Lazio per l’Inter a punteggio pieno; nemmeno due mesi di campionato e Antonio Conte si ritrova nuovamente a dover eludere un altro tabù: non è successo raramente, infatti, che in passato proprio i biancocelesti abbiano messo i bastoni tra le ruote alle squadre nerazzurre, specialmente nei momenti di maggior forma.

PRIMO X DEL FENOMENO – Nella stagione 1997/98 è proprio la Lazio a fermare per prima la nuova Inter targata Simoni e con Ronaldo sugli scudi: il brasiliano è in una di quelle sue serate di grazia e mette a segno anche il rigore del pareggio, ma ciò non basta per portare a casa i tre punti e continuare la striscia di vittorie consecutive. Simoni si vendicherà a Maggio in finale di Coppa Uefa, conquistando il trofeo continentale con un secco 3-0.

NON SOLO 5 MAGGIO – Tutti ricordano cosa successe all’Olimpico il 5 Maggio 2002, ma il tabù Lazio si era materializzato in realtà anche nella gara di andata, quando il pareggio a reti bianche di San Siro interruppe la marcia dell’Inter Cuperiana, impedendo ai nerazzurri di conquistare il titolo di campioni d’Inverno, superati proprio in exrtemis dalla Roma.

LA CADUTA DI ZAC – Terminata l’era Cuper inizia quella di Alberto Zaccheroni, che si presenta in nerazzurro con una striscia positiva di sette vittorie consecutive. L’ottava sinfonia resta però strozzata all’Olimpico, quando l’Inter si vede recuperare il gol del vantaggio e perde 2-1.

CANDREVA E I TIRI “MANCINI” – Nella stagione 2015/16 Roberto Mancini parte fortissimo e l’Inter arriva a dicembre prima in classifica. L’inerzia nerazzurra viene rotta proprio dalla sconfitta interna contro la Lazio, con la doppietta del futuro interista Antonio Candreva, che prima sigla il gol del vantaggio con un destro di prima all’angolino basso e poi, dopo il pareggio dei padroni di casa, suggella la vittoria con un calcio di rigore, dopo un fallo ingenuo di Felipe Melo.

UNDICI MALEDETTI METRI – Arriviamo alla storia recente e all’ultima stagione: dopo un inizio non incoraggiante Luciano Spalletti risolleva le sorti dell’Inter che, dopo Juve e Napoli, si posiziona stabilmente al terzo posto in classifica. L’ambiente inizia a scricchiolare proprio dopo la sconfitta interna in Coppa Italia con la Lazio, giunta ai calci di rigore, con gli errori di Nainggolan e di Lautaro Martinez.

LA SFIDA DI CONTE – Curiosità: nel pomeriggio della gara di Coppa Italia, poche ore prima del fischio finale, Antonio Conte appare per la prima volta sotto la sede dell’Inter. L’ex commissario tecnico dovrà, quindi, affrontare non solo la squadra di Simone Inzaghi, ma anche far superare psicologicamente un “complesso biancoceleste” che spesso ha fastidio agli ingranaggi del progetto Inter. La sfida di domani potrebbe dire molto, sia dal punto di vista tecnico sia caratteriale, del futuro della stagione nerazzurra.

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