Spareggi, tacchi e prime volte: Inter-Bologna la gara delle magie

Spareggi, tacchi e prime volte: Inter-Bologna la gara delle magie

25 scudetti complessivi e un passato per nulla banale: la sfida tra Inter e Bologna è un classico del calcio italiano

di Pasquale Formisano, @Formigoal

L’unico spareggio scudetto nella storia della Serie A, un altro spareggio ancora per l’accesso alle competizioni europee, la prima rete del fenomeno Ronaldo con la maglia nerazzurra, un tacco volante di Zlatan Ibrahimovic: il match tra Inter e Bologna non è uno come gli altri ma, per il passato e per la gloria delle due compagini, rappresenta un vero e proprio classico del calcio italiano, con le due squadre che possono vantare ben 25 titoli complessivi. Rivediamo nel dettaglio alcune delle sfide più significative:

SPAREGGIO PER IL TITOLO – La stagione 1963/64 è una delle migliori della storia dell’Inter perché porta nella bacheca nerazzurra la prima Coppa dei Campioni, conquistata battendo nella finale del Prater il Real Madrid di Di Stefano e Puskas. In territorio italiano, invece, si vive un vero e proprio giallo: alcuni giocatori del Bologna capolista risultano positivi a vari test su uso di sostanze dopanti e la squadra rossoblu viene penalizzata di tre lunghezze; l’Inter di Herrera balza in testa, ma a poche giornate dal termine della stagione gli emiliani riescono a vincere il ricorso e si vedono riassegnati i tre punti in classifica. Inter e Bologna, dunque, terminano il campionato prime a pari merito e il calcio italiano vive quello che, ancora oggi, è l’unico spareggio per l’assegnazione dello scudetto. Nella settimana antecedente la gara viene anche a mancare lo storico presidente rossoblu Dall’Ara e in un gremito Olimpico di Roma un’Inter ormai stanca, anche per la vittoria europea, lascia spazio a un Bologna più cinico e cattivo, che si gode così quello che resta l’ultimo titolo della sua storia, con una squadra passata alla leggende, quella che “tremare il mondo  fa”.

SEI PER U N RECORD – Nel 1988/89 l’Inter di Trapattoni conquista il tredicesimo scudetto. La settimana prima della matematica festa i nerazzurri passeggiano al Dall’Ara vincendo per 0-6 con le reti di Matthaus e Matteoli e le due doppiette di Diaz e Serena. La vittoria fa iniziare ufficialmente il countdown tricolore che dura un’intera settimana, una settimana intensa e di enorme gloria per la città di Milano, con il Milan di Sacchi che conquista la terza Coppa dei Campioni a Barcellona, vent’anni dopo l’ultimo trionfo continentale, e con l’Olimpia Milano che si laurea campione d’Italia a Livorno, nella famosa gara del canestro/non canestro di Forti sulla sirena. L’Inter completa il capolavoro milanese battendo il Napoli e vincendo il tricolore, quello che per sempre sarà ricordato come “lo Scudetto dei Record“.

FENOMENO PARTE PRIMA – Stagione 1997/98: l’Inter si presenta con il nuovo astro nascente del calcio mondiale, Luis Nazario da Lima, in arte Ronaldo. Nella prima giornata a San Siro, contro il Brescia, il brasiliano viene fermato solo dalla traversa, ma alla seconda di campionato a Bologna il Fenomeno mette a segno la sua prima rete in nerazzurro, prima di tante magie. A farne le spese è l’ex difensore interista Paganin, dribblato con una travolgente finta di corpo prima dell’incrocio di sinistro del futuro pallone d’oro.

ALTRO SPAREGGIO, STESSA STORIA – Passa un anno e, al termine di una stagione maledetta, Inter e Bologna si ritrovano nuovamente appaiate in classifica e sono costrette a giocarsi un altro spareggio, questa volta per l’accesso in Coppa Uefa, da disputarsi in gara doppia di andata e ritorno. Nuovo spareggio ma stesso finale, con gli emiliani che riescono a vincere sia al Dall’Ara che a San Siro, trascinati da Beppe Signori, costringendo i nerazzurri a salutare per un anno le competizioni europee.

TACCHI E MAGIE – Dopo aver cucito sulle casacche nerazzurre il sedicesimo scudetto con una doppietta a Parma lo svedese Zlatan Ibrahimovic inizia alla grande anche la stagione agonistica 2008/09, la prima da interista di Josè Mourinho, e nella gara casalinga con il Bologna confeziona una rete spettacolo con un colpo di tacco volante a un metro e ottanta dal suolo. Una magia vera e propria che manda in visibilio San Siro e raccoglie l’applauso anche degli avversari.

UN TRIS VERSO IL TRIPLETE – Passa un anno e la storia cambia nuovamente, con Ibra che saluta l’Inter e Mourinho che prova a costruire la squadra che poi conquisterà l’Europa. A Bologna i nerazzurri, vestiti di bianco, vincono e convincono, conquistando i tre punti grazie alle reti di Diego Milito, Mario Balotelli e Esteban Cambiasso. Tre saranno anche le reti messe a segno al ritorno a San Siro così come tre saranno anche i titolo conquistati dalla squadra dello Special One a fine stagione: Coppa Italia, Scudetto, Champions League.

CRISI DA SANTANDER – La vittoria del Bologna a San Siro targata Santander apre una crisi nerazzurra che dura per diversi mesi nell’ultima stagione di Luciano Spalletti sulla panchina interista, e forse apre definitivamente le porte ad Antonio Conte. L’Inter crolla definitivamente sotto i colpi dei rossoblu e vede la zona Champions League diventare sempre più difficile da difendere.  L’ingresso nell’Europa che conta verrà preservato soltanto all’ultima giornata di campionato, con una vittoria thriller firmata da Keita Balde e Radja Nainggolan, in uqella che sarà anche la loro ultima gara in nerazzurro. Ma questa è un’altra storia

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