Dopo la conferenza stampa in vista della partita di domani contro l’Udinese, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky. Una partita, quella di domani, in cui i nerazzurri dovranno cercare di rialzarsi dopo il capitombolo europeo di martedì scorso: “Bisogna vedere i giocatori come rientrano nello spogliatoio, come vivono la ripartenza nel giorno dopo, nessuno ha preso le distanze da quello che è successo – ha dichiarato l’allenatore – Tutti vogliono mettere davanti a quello che andiamo ad incontrare il bene dell’Inter: si sono allenati bene e hanno le facce di quelli che vogliono andare a creare una ripartenza”.

Continua Spalletti: “Secondo me ci sono successi degli episodi che dobbiamo tener conto che possono capitare e che hanno determinato che la squadra si innervosisse un po’ – dichiara – Io non ho visto una squadra in difficoltà in queste partite, in balìa dell’avversario, una squadra che ha sofferto e vedere che poi stanno bene perché fisicamente stanno bene, vedere che hanno la testa già orientata verso l’esibire qualità e giocate, voler vincere le partite, è fondamentale. E’ chiaro che è una sconfitta che dà fastidio perché è una sconfitta importante”.

ASAMOAH – “Il ragazzo è dispiaciuto però è un ragazzo forte, è forse quello che ha più esperienze di moltri altri in spogliatoio, è quello che può indicarci la squadra per andare a fare il primo passo, che non ti porta a destinazione, ma ti toglie da dove eri precedentemente. E’ un ragazzo sano, una persona professionista e di cui ci si può fidare”.

ICARDI – “Contro il PSV ha tirato fuori anche quello che in altre gare era stato un po’ il suo tallone d’Achille, ciò che gli avevano criticato tutti e per cui ci era toccato difenderlo. In questa gara ha risposto da solo e ne ha tratto beneficio la squadra ma soprattutto lui perché ha giocato una partita completa e l’hanno fatto anche molti altri, però è stato quel periodo in cui ci siamo innervositi, che abbiamo preso il gol e perso equilibrio e quello ci è costato delle fatiche”.

MAROTTA – “Le sue parole fanno piacere, è una persona che conosco bene, è un dirigente che ho già avuto e mi ha già insegnato molte cose. Fanno piacere anche le parole degli altri direttori coi quali ho già parlato dopo Inter-PSV e mi hanno subito confortato perché ci vedevano molto amareggiati per il risultato. Però poi le soluzioni le devi avere tu, le reazioni sono tue perché questo tipo di messaggio, a seconda di come lo assorbi, nasconde anche delle insidie. Però Marotta sa quelli che sono i bottoni da spingere perché ha talmente tanta esperienza e sarà importante per una società già forte come la nostra”.

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