Alla vigilia del derby amichevole tra Milan e Inter a Perth, Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa delle prossime sfide e della preparazione della squadra. L’allenatore nerazzurro ha affrontato diversi temi, dalla gestione dei giocatori reduci dai Mondiali alle prospettive della nuova stagione.
Sul rientro dei giocatori impegnati nella competizione mondiale, Chivu si è espresso con cautela: “Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice”. Una dichiarazione che lascia presagire possibili assenze per l’esordio stagionale.
Riguardo alle indicazioni attese dalla squadra in questa fase della preparazione, il tecnico ha sottolineato: “Io voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre”.
Sul valore del derby, Chivu ha mantenuto un approccio equilibrato: “È una partita speciale per tutti, ma alla fine è una partita come le altre. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente”. Il tecnico ha però precisato che i trofei d’agosto non contano e che l’obiettivo principale resta trovare la condizione migliore per il debutto in campionato.
Interessante la sua posizione sull’ipotesi di disputare partite di Serie A all’estero: “Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare, perché implica un viaggio dall’altra parte del mondo per due squadre che poi avrebbero un rientro lungo e altre partite a stretto giro da disputare”. L’allenatore ha proposto una soluzione: “Una idea potrebbe essere quella di metterla all’inizio della stagione, un po’ come fa il Tour de France che disputa le prime tappe in un altro paese. Se fosse la prima giornata da giocare all’estero, ci sarebbe la possibilità di arrivare con anticipo, magari una settimana prima, giocare la prima partita e poi tornare a casa”.
Infine, sui giovani aggregati alla squadra, Chivu ha lanciato un messaggio chiaro: “So chi abbiamo a disposizione, spero che guardino il percorso di Federico, Pio, Aleksandar: dipende da loro, dall’intensità che mettono, dal livello che riescono a mettere nei match con i grandi, che è diverso da quello che trovano nei campionati giovanili”.