Beppe Bergomi ha analizzato il momento dell’Inter ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, concentrandosi sul mercato e sugli obiettivi della squadra. L’ex capitano nerazzurro non ha dubbi sulla qualità del lavoro svolto dalla società, sottolineando la capacità di mantenere l’identità nonostante gli addii di cinque colonne portanti.
“Mi piace sempre dire che è la più brava”, ha dichiarato Bergomi. “E ha mantenuto la sua riconoscibilità nonostante abbia salutato cinque colonne, perché gente come Acerbi, De Vrij e Darmian, per i compagni, è sempre stata fondamentale. Fin qui non sta inserendo dei titolari, ma giocatori di contorno, forti, per completare la rosa ed essere competitiva”.
L’ex difensore ha poi fatto il punto sui singoli: “Stones è un giocatore d’esperienza e di talento, Dimarco è già in formissima, Stankovic junior è bravo, poi terrei Pavard. Manca solo l’esterno, anche se è tosta. Ormai è sempre più difficile trovare i famosi ‘quinti’. I giocatori di fascia o fanno i terzini o fanno le ali”.
Sulla possibilità di tornare in finale di Champions League, Bergomi ha invitato alla prudenza: “Non bisogna perdere di vista la Serie A, anche perché io faccio un ragionamento logico: Real, Barcellona, Bayern, Psg… sono tutte superiori alle squadre italiane. L’Inter ha giocato due finali e deve puntarci ancora, riscattando il ko con il Bodo Glimt, ma è difficile. Anche perché poi se non porti a casa lo scudetto ti rompono le scatole”.