Ai microfoni di Dazn al termine di Como-Roma, Fabregas ha analizzato il pareggio per 0-0 contro i giallorossi, partendo dal rammarico per la gestione della superiorità numerica. «A volte il calcio non si può spiegare», ha detto il tecnico. «Siamo due squadre offensive che attaccano con tanta gente e non è normale lo 0-0. L’espulsione ha cambiato la partita, sono d’accordo con Gasperini, è stata una partita bella, due squadre che si sono rispettate ma entrambe volevano vincere».
Fabregas ha poi sottolineato la qualità della prestazione nei primi sessanta minuti, definendola la migliore con la Roma da quando è alla guida del club. «Ai ragazzi ho chiesto di giocare con personalità, se prima fai la tattica e poi non hai il coraggio di giocare non va bene. Nei primi 60′, in 11 vs 11, è stata la miglior partita con la Roma che abbiamo fatto da quando sono qui io, a livello difensivo ma non solo». Il rimpianto riguarda la fase successiva all’espulsione: «Non abbiamo gestito bene l’uomo in più, dovevamo avere più pazienza».
Tra le note positive, il tecnico ha citato la prova di Caqueret e la solidità difensiva in transizione. «Caqueret ha giocato benissimo oggi, me lo sentivo. Bisogna dare spazio a questi giocatori. La cosa positiva è che non abbiamo preso contropiede, è questa la cosa più pericolosa».
Fabregas ha poi rivelato un riferimento tattico preciso nel proprio percorso di crescita come allenatore. «La migliore squadra, l’Inter di Inzaghi, è quella che ha fatto più male a Gasperini per come giocava, bisognava analizzare come faceva quella squadra a fare male, poi ho iniziato a imparare e riprovare». Sul Como in questa serata, il giudizio è stato positivo: «In questi anni la Roma è fortissima fisicamente, vengono a pressarti, mi è piaciuto molto il Como oggi».