L’accordo raggiunto con la Lazio per Davide Frattesi ha sollevato qualche perplessità tra i tifosi nerazzurri. Il centrocampista si trasferisce in biancoceleste con la formula del prestito oneroso a un milione di euro, più diritto di riscatto fissato a quattordici milioni che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Cifre che appaiono contenute rispetto ai trenta milioni richiesti a gennaio dal club di via della Liberazione.

Secondo Tuttosport, dietro alla decisione di Marotta e Ausilio ci sono motivazioni precise di natura economica. Al termine della stagione 2026-27, il valore a bilancio di Frattesi sarà sceso a soli 6,5 milioni di euro. Di conseguenza, se la Lazio eserciterà il riscatto a titolo definitivo, l’operazione garantirà ai nerazzurri una plusvalenza di quasi dieci milioni. A questo incasso andrà aggiunta una percentuale sulla futura rivendita del giocatore, meccanismo che nei prossimi anni potrebbe portare ulteriori entrate.

La formula studiata permette quindi di ottenere un guadagno a bilancio significativo, nonostante la cifra complessiva dell’operazione sia inferiore alla valutazione di gennaio. A quel punto, il giocatore era stato richiesto da Napoli, Roma e Nottingham Forest per oltre trenta milioni.

Il secondo aspetto riguarda il mercato in entrata. Lo spazio lasciato libero dal centrocampista romano potrebbe essere occupato da Curtis Jones. Dall’Inghilterra arrivano indiscrezioni sulla possibilità che il Liverpool, finora fermo su una valutazione di quaranta milioni, possa abbassare le richieste attorno ai trentacinque. Una cifra che il club nerazzurro ha già avvicinato, avendo proposto trenta milioni più bonus. L’ottimismo cresce, considerando che Jones fin da gennaio avrebbe messo l’Inter davanti a ogni altra opzione.