La capacità di raddrizzare le partite è diventata il marchio di fabbrica dell’Inter in questo avvio di stagione. La squadra subisce, accusa il colpo, ma trova sempre la forza per reagire e rientrare in carreggiata. Merito soprattutto di Cristian Chivu, che sta dimostrando di saper gestire il gruppo con autorevolezza e lucidità.
La scelta del tecnico rumeno un anno fa aveva suscitato perplessità. Oggi quei dubbi sono spazzati via. Secondo il Corriere dello Sport, Chivu dà l’impressione di essere un vero condottiero alla guida dei suoi. L’Inter lo ascolta, lo segue, esegue le sue indicazioni con disciplina. Il controllo che esercita sulla squadra è totale, la fiducia che gli viene accordata è piena.
L’esempio più lampante è arrivato all’Olimpico, contro la Roma. Sotto di due reti all’intervallo, i nerazzurri sono tornati in campo trasformati: feroci, determinati, più ordinati e concentrati rispetto al primo tempo. Ribaltare l’atteggiamento di una squadra in difficoltà non è scontato, ma Chivu ci è riuscito.
Anche la gestione dei cambi risulta quasi sempre azzeccata. Le sostituzioni portano qualcosa in più o di diverso alla manovra. E quando le cose vanno male, come nel primo tempo di sabato scorso, il tecnico non boccia mai nessuno all’intervallo. Aspetta qualche minuto della ripresa, valuta la reazione, poi eventualmente procede con le sostituzioni. Un approccio che denota fiducia nei giocatori e capacità di lettura del momento.