A due giorni dalla sfida di Champions tra Inter e Shakhtar Donetsk, il tecnico degli ucraini Turan ha rilasciato un’ampia intervista alla Gazzetta dello Sport, spaziando dal contesto della guerra alle prospettive della gara, fino ai grandi temi della competizione europea.
Parlando dell’avversario, Turan ha espresso stima incondizionata nei confronti di Chivu: «Ha fatto un lavoro incredibile l’anno scorso, tornare a vincere è difficile. Specie in A, uno dei campionati più duri al mondo. L’energia che vedo in campo nell’Inter mi racconta un legame molto forte tra Chivu e i suoi, ed è una delle cose che più apprezzo di Cristian: a questo livello può dare a una squadra qualcosa in più». Sul capitolo punti deboli, la risposta è netta: «Trovo irrispettoso parlarne, spero solo che riusciremo a individuare le loro vulnerabilità e approfittarne».
Su Çalhanoğlu, ex compagno di nazionale, il tecnico turco usa parole di affetto: «Hakan per me è più di un ex compagno. È un fratello, gli voglio bene. In campo poi è eccezionale: controlla il ritmo, fa sempre la cosa giusta anche sotto pressione, è un leader. Giocare contro di lui è difficile, ma preferisco guardare al lato emotivo di questa storia: abbiamo rappresentato la Turchia ai massimi livelli e ora siamo uno di fronte all’altro».
Turan ha poi descritto le difficoltà che lo Shakhtar affronta quotidianamente a causa della guerra. I viaggi per le partite europee durano in media tra le 14 e le 16 ore, tra bus e treni, con poco tempo per recuperare e finestre di allenamento ridotte al minimo. Un episodio personale riassume il clima: «Vedendo Isaque contro il Psv alla sua prima gara in Champions mi è tornata in mente una foto che ho sul telefono: durante un bombardamento siamo nella hall dell’hotel e lo copro con un plaid mentre cerca di dormire, come avrei fatto con i miei figli». Sul suono dell’allarme antiaereo aggiunge: «Non puoi capirlo finché non lo vivi. Suona l’allarme, e non pensi a te ma agli altri, alla famiglia, ai tuoi ragazzi».
In chiusura, sulle favorite per la Champions, Turan cita Psg e Bayern come principali candidate, indica il Barcellona come possibile sorpresa e ritiene che anche l’Inter «possa arrivare lontano». Se però dovesse scegliere una vincitrice, la sua preferenza va all’Atletico.