Domani Davide Frattesi sosterrà le visite mediche che lo porteranno a vestire la maglia della Lazio. Il trasferimento è stato definito sulla base di un prestito oneroso da un milione di euro, con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo al verificarsi di una delle due condizioni previste: ingresso dei biancocelesti nella top 10 della classifica oppure 22 presenze del centrocampista nel corso della stagione.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l’Inter ha strutturato l’operazione mantenendo una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. I nerazzurri conserveranno il 50% della plusvalenza eventuale, oltre a tre milioni di bonus già concordati. Il contratto del centrocampista con il club meneghino scade nel 2028 e prevede un ingaggio da tre milioni netto, pari a 5,5 milioni lordi. Al 30 giugno 2026 il valore a bilancio del giocatore sarà di 13,08 milioni, destinato a scendere attorno ai 6,5 milioni al termine della prossima stagione.

Proprio in quell’estate sono attesi i 14 milioni del riscatto definitivo, che legherebbero Frattesi alla Lazio per i successivi quattro anni. L’architettura dell’operazione permette all’Inter di mantenere i costi di ammortamento, circa 6,5 milioni, risparmiando però lo stipendio lordo da 5,5 milioni e incassando il milione del prestito, raggiungendo sostanzialmente il pareggio anche qualora il riscatto non dovesse scattare.

Nel caso in cui il centrocampista raggiunga le 22 presenze previste dall’accordo, i nerazzurri realizzeranno inoltre una plusvalenza stimata intorno ai 7,5 milioni, conservando comunque il diritto al 50% su un’eventuale cessione successiva da parte dei biancocelesti.