L’Inter nutre perplessità sulla tenuta fisica di Oumar Solet. Il difensore francese dell’Udinese sembrava a un certo punto l’obiettivo principale per la retroguardia nerazzurra, ma dopo una prima accelerazione la trattativa si è notevolmente raffreddata. Secondo quanto riporta Il Messaggero Veneto, i Campioni d’Italia non hanno voluto spingersi oltre i 20 milioni di euro a causa di riserve sull’effettiva affidabilità del giocatore.

Il quotidiano spiega che l’offerta nerazzurra includeva obiezioni legate alla condizione del calciatore. Solet soffrirebbe di un problema cronico alla cartilagine di un ginocchio, che potrebbe comprometterne l’impiego costante e quindi la gestione del doppio impegno settimanale tra campionato e Champions League. Tuttavia i dati raccontano una storia diversa: nelle 57 partite con l’Udinese nell’ultimo anno e mezzo, il francese ha totalizzato 4.896 minuti di gioco.

Nell’ultima stagione ha saltato soltanto un paio di gare per un problema muscolare all’adduttore, coprendo il 97% dei minuti disponibili da titolare. Numeri che potrebbero contrastare con le valutazioni dello staff medico nerazzurro. Nel frattempo, sul giocatore si sarebbe inserito il Como, che dopo aver risolto la priorità legata a Nico Paz, ricomprato dal Real Madrid per 60 milioni, si sarebbe approcciato con assoluta discrezione.

La chiamata sarebbe arrivata direttamente alla Cabinet Solet di Bomawoko Solet, l’agenzia di famiglia che cura anche gli interessi di Isaac Solet, fratello di Oumar e centrocampista del CSKA Sofia. Se la pista milanese dovesse riprendere quota, si tratterebbe dell’ennesimo duello di mercato tra Inter e Como.