Mkhitaryan scaccia gli incubi di una serata complicatissima: con una pennellata precisa lancia la fuga di Carlos Augusto, che trasforma in rete il vantaggio al 77′. È il gol che spezza lo 0-0 e regala all’Inter tre punti preziosissimi contro lo Shakhtar, ottenuti peraltro in inferiorità numerica per oltre venti minuti. San Siro esulta quasi incredulo, come scrive la stessa cronaca dell’incontro.

La partita era scivolata in una direzione pericolosa ben prima del fischio finale. Bastoni, schierato da centrale nel terzetto con Akanji e Carlos Augusto — scelta di Chivu — prende due ammonizioni nel giro di pochi minuti e lascia i compagni in dieci per gli ultimi 25′. Proprio lui, nelle ore precedenti al match, aveva sottolineato quanto la sfida fosse «fondamentale» per non trovarsi già spalle al muro dopo tre giornate della League Phase.

Il primo tempo era stato avaro di emozioni, ma non di pericoli. I nerazzurri creano le prime due occasioni entro i due minuti iniziali: Thuram sfiora il vantaggio su un errore di Ocheretko, poi Calhanoglu ci prova con lo stesso esito. Bonny, altra novità di serata, manca il bersaglio su corner e si vede respingere il tiro da Riznyk in un’altra circostanza. Lo Shakhtar risponde con Pedrinho — poi costretto ad uscire per un problema fisico — e soprattutto con una testa di Bondar che sembra destinata in rete, neutralizzata da un grande intervento di Martinez. La prima frazione si chiude a reti inviolate, con l’immagine emblematica di Carlos Augusto che allarga le braccia perché nessuno pressa il portatore di palla avversario.

Nella ripresa il copione non cambia. Il tiro di Vinicius Tobias dal limite dell’area suona come un campanello d’allarme, e Chivu reagisce prima dell’ora di gioco inserendo tre giocatori insieme: Diouf, Bisseck e Zielinski al posto di Spence, Dimarco e Calhanoglu. L’assetto si modifica e il ritmo della gara cambia. Thuram impegna il portiere con un tiro a giro che sembrava indirizzato in porta, ma il turning point arriva con la doppia ammonizione di Bastoni. Chivu toglie anche Sucic, già ammonito, e inserisce Luis Henrique, ridisegnando un 4-3-1-1. Entra anche Mkhitaryan per un Bonny esausto.

È proprio l’armeno, ex della partita, a sbloccare il risultato al 77′ con l’assist per il gol di Carlos Augusto. Nel finale Luis Henrique lancia Thuram, che serve Mkhitaryan davanti alla porta: l’armeno si ingarbuglia e manca il possibile raddoppio. Martinez chiude i conti parando due conclusioni avversarie nel finale. Al triplice fischio, San Siro celebra una vittoria che ha il sapore di un sollievo collettivo.