Dopo l’arrivo di John Stones, il mercato dell’Inter in difesa potrebbe proseguire. Il nome di Cristian Romero resta centrale nelle strategie nerazzurre, anche se l’operazione appare più complessa del previsto.

Secondo La Gazzetta dello Sport, Marotta e Ausilio hanno fissato una linea precisa: acquisti solo a condizioni economiche congrue, altrimenti meglio attendere. Proprio questa filosofia spiega la frenata su Romero, per il quale l’intesa con il Tottenham era vicina già prima della chiusura per Stones.

A bloccare l’affare sono le questioni legate all’ingaggio. Le richieste del giocatore rischierebbero di alterare gli equilibri dello spogliatoio e non possono essere accolte. Secondo indiscrezioni, dietro il rilancio potrebbe esserci la volontà di Romero di approdare in Spagna, dove lo attende l’Atletico Madrid. Tuttavia, finché il trasferimento non si concretizza, le speranze nerazzurre restano vive.

Un confronto con De Zerbi, allenatore italiano del Tottenham, ha confermato l’assenza di preclusioni da parte degli Spurs alla cessione. Sul tavolo anche il nome di Spence, della nazionale inglese cercato nelle ultime settimane da Ausilio. La questione si riduce ora a trovare un accordo sulle cifre.

Dal punto di vista finanziario, l’Inter ha incassato 34 milioni dalle cessioni di Dumfries, Akisanmiro, Sebastiano Esposito e Carboni, spendendone 38 per i riscatti di Akanji e Stankovic. Oaktree ha fissato un margine di circa 50 milioni al netto delle cessioni: non è necessario utilizzarli tutti per Romero o Spence.

La decisione finale dipenderà anche dalla scelta di rinforzare la fascia, dove oggi Diouf rappresenta un’opzione interessante ma non ancora una certezza, rispetto alla difesa che ha riabbracciato Pavard e risulta completa nei numeri. Con un mese ancora a disposizione, il mercato può riservare sorprese: lo scorso anno il miglior colpo, proprio Akanji in prestito, arrivò soltanto il primo settembre.