Chiuso il Mondiale dell’Inghilterra, l’Inter si prepara ad accelerare per Djed Spence, primo obiettivo per la fascia destra di Chivu. Un incontro decisivo col Tottenham è atteso dall’inizio della settimana, quando le due società si siederanno al tavolo per definire i contorni dell’operazione.
Il club nerazzurro cerca un erede di Dumfries e, secondo La Gazzetta dello Sport, è tempo di affrontare la questione definitivamente. Tutto dipenderà dalla volontà del Tottenham dopo la vetrina mondiale dell’esterno: se non ci saranno rialzi di prezzo, l’Inter potrebbe affondare il colpo. Gli Spurs sono storicamente una bottega cara e nuovi acquirenti potrebbero complicare la trattativa.
Al momento sono stati stanziati circa 35 milioni di euro per un’operazione considerata altamente strategica. È difficile che i dirigenti nerazzurri possano spingersi oltre questa cifra, che rappresenta una via di mezzo tra i 25 milioni investiti per l’arabo-israeliano Anan Khalaili prima dei problemi al cuore e i 50 del sogno di inizio estate, Marco Palestra, spiega la Gazzetta.
Il contatto decisivo arriverà da domani in poi, comunque a inizio settimana, in un clima di prudenza ma senza perdere del tutto la fiducia originaria, perché l’ex genoano rimane il preferito della dirigenza. Gli altri nomi restano un passo indietro sulla scrivania: l’estro brasiliano di Vanderson del Monaco, il giovane olandese Read del Feyenoord (accompagnato però da dubbi fisici), l’eterno Molina dell’Atletico Madrid e il più difensivo e caro Doué.