Le recenti mosse di mercato dell’Inter ridimensionano alcune delle teorie circolate negli ultimi mesi sulla gestione della proprietà. L’arrivo di Djed Spence dal Tottenham per una cifra superiore ai 30 milioni e quello di John Stones a parametro zero rappresentano due operazioni che smentiscono ricostruzioni considerate finora credibili.
Secondo Libero, l’acquisto di Spence dimostra che i 25 milioni di euro non costituiscono un tetto invalicabile per le operazioni in entrata, come si era a lungo sostenuto. Si tratta piuttosto di una soglia indicativa per contenere il costo annuale di un calciatore, che può essere superata quando il profilo convince e risponde alle necessità tecniche della squadra.
Anche la presunta linea contro gli svincolati over-30 è stata ridimensionata dall’arrivo di Stones. Il difensore inglese, 32enne, ha firmato un biennale da 4 milioni netti, con commissioni inferiori ai 3 milioni. La difesa è stata quindi completata prima della batteria di esterni, ribaltando l’ordine di priorità inizialmente previsto.
Il quotidiano sottolinea la flessibilità della rosa costruita: Spence e Luis Henrique possono agire su entrambe le fasce, garantendo duttilità tattica. Per quanto riguarda proprio Luis Henrique, la gestione appare lineare: sarà ceduto solo per una cifra non inferiore ai 30 milioni e unicamente in presenza della volontà del giocatore. Volontà che, al momento, nei confronti della Roma non è ancora arrivata.