L’Inter ha definito l’arrivo di John Stones, difensore inglese svincolatosi dal Manchester City. Il giocatore ha accettato la proposta nerazzurra e presto vestirà ufficialmente la maglia interista. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’inglese porta con sé un bagaglio di esperienza importante: “C’è un John Stones di campo e uno di spogliatoio. Per Guardiola, che ha lavorato con lui per 10 anni, è stato un punto di riferimento ovunque, in entrambe le dimensioni. Certo, leader ci è diventato, ma l’attitudine non è mai mancata. L’Inter ora prende il pacchetto completo, il difensore pronto subito e d’esperienza e l’uomo di spessore per la squadra”.
La duttilità rappresenta uno dei punti di forza del centrale. Stones ha ricoperto più ruoli durante la carriera: difensore centrale, terzino destro e persino mediano a ridosso della retroguardia, dove ha giocato al fianco di Rodri. Alto 188 centimetri, domina sui palloni alti e partecipa attivamente alla costruzione del gioco. Gli infortuni ne hanno talvolta limitato la continuità, senza però intaccarne il valore complessivo.
Nel 3-5-2 di Chivu, l’inglese si posizionerebbe tra i tre difensori centrali, abbandonando il ruolo in una linea a quattro. La sua presenza offrirebbe inoltre variazioni tattiche che il tecnico romeno potrebbe sfruttare. Per età e curriculum, Stones eredita la quota di esperienza lasciata libera dalle partenze di Acerbi e De Vrij. La prima opzione lo vedrebbe al centro della difesa, con Akanji spostato a destra, oppure affiancato da Bisseck quando lo svizzero riposerà.
Il legame con Akanji rappresenta un valore aggiunto. I due hanno condiviso il campo al City in 58 partite, per un totale di 3.777 minuti. La Gazzetta sottolinea: “Il feeling tra il difensore di Sua Maestà e Akanji è un qualcosa di antico. Quando lo svizzero, sempre ai tempi di Manchester, è stato chiamato ad avanzare sulla mediana disse di aver guardato alcune partite di Stones in quel ruolo. John infatti aveva agito lì prima di lui e Manuel aveva preso spunto da lui: ‘Quando ho saputo che avrei dovuto giocare la mia prima gara a centrocampo ho guardato i video di John per vedere il suo modo di interpretare quel ruolo, cercando di adattare il tutto al mio stile. Credo di essere migliorato partita dopo partita’, l’ammissione del nerazzurro”. Chivu aveva già provato ad avanzare Akanji a centrocampo nella scorsa stagione, in una fase che richiedeva maggiore gestione del pallone.
La reunion tra i due ex compagni al City potrebbe rivelarsi un elemento prezioso per l’equilibrio difensivo nerazzurro. Stones porta esperienza internazionale, versatilità tattica e una mentalità forgiata da anni ai massimi livelli. L’Inter si assicura un difensore completo, pronto a integrarsi nel sistema di gioco e a offrire soluzioni diverse in base alle esigenze della partita.