L’inserimento di John Stones nell’Inter seguirà un piano graduale. Il difensore inglese è arrivato a parametro zero dopo dieci anni al Manchester City e dovrà adattarsi a un nuovo campionato, a un Paese diverso e agli automatismi di una linea difensiva a tre.

Il club non ha fretta, perché l’operazione nasce da un’opportunità di mercato e non da un’urgenza. Il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio hanno colto l’occasione di un giocatore di questo calibro senza cartellino da pagare. Per un profilo simile, Oaktree ha fatto un’eccezione rispetto alla sua linea abituale, poco favorevole ad aggiungere giocatori ultratrentenni svincolati.

L’operazione ha comportato un contratto biennale da quattro milioni a stagione e commissioni ritenute sostenibili. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’inglese è stato inserito in rosa con un progetto preciso, studiato insieme a Christian Chivu, ex difensore nerazzurro di simile qualità.

Stones non è stato acquistato per disputare cinquanta partite né per essere spremuto tra campionato, Champions League e coppe. La gestione sarà programmata per alzare il livello della squadra nei momenti chiave della stagione. I primi minuti in maglia nerazzurra arriveranno stasera nell’amichevole contro il Betis a Bari, ultima uscita della pre-season a una settimana esatta dall’esordio in campionato contro il Monza a San Siro.