Negli studi di DAZN, Christian Brocchi — ex centrocampista, ora allenatore — ha analizzato la vittoria dell’Inter sul Bologna, giudicando con severità il comportamento difensivo di Yann Bisseck in occasione della rete rossoblu. «Bisseck fa un errore veramente clamoroso: o vai aggressivo sull’uomo o gli chiudi l’interno, lui invece lascia un’autostrada. È un errore peggiore della palla persa di Luis Henrique», ha dichiarato.
Sul rigore assegnato ai nerazzurri, Brocchi non ha avuto dubbi: «Già detto in presa diretta, è rigore: il tocco c’è stato e a quella velocità è rigore». Ha poi inquadrato la prestazione complessiva della squadra dentro una logica di squadra: «La completezza e la forza dell’Inter la trovi in queste dinamiche: gli allenatori spesso dicono che chi entra determina nel bene o nel male in una situazione di equilibrio».
Ampio spazio è stato riservato al percorso di Carlos Augusto, a partire dal suo approdo al Monza. «Quando è arrivato al Monza doveva scoprire un mondo: faceva fatica a difendere ma quando partiva aveva qualcosa di diverso. Il primo anno è stata un’altalena dovuta al suo inserimento: però emergeva la voglia di migliorarsi e questo strapotere atletico», ha raccontato.
Brocchi ha poi svelato un retroscena legato a quella fase di mercato: «Noi cercavamo un terzino sinistro e parlavamo di Dimarco e Carlos Augusto. Per Dimarco era un pochino difficile, quindi Antonelli disse che sarebbe arrivato un forte e Carlos Augusto fu una sorpresa incredibile. Il salto l’ha fatto nel secondo anno, si è inserito molto meglio: ha capito il modo di giocare e ora è diventato bravissimo anche a difendere. Anche da braccetto è un giocatore di primo livello».
In chiusura, Brocchi ha confermato fiducia nelle ambizioni europee dei nerazzurri: «L’Inter resta questa, andranno avanti con forza perché credono fortemente di poter recitare un ruolo importante: e io penso che possano farlo. L’obiettivo per me è arrivare in fondo lì».